Colpa dell’ora legale?

Aggiornamenti sull’affluenza: la tendenza nazionale è in calo, la nostra regione è tra quelle in maggior diminuzione. Alle quattro del pomeriggio il mio seggio si attesta su un 25% circa, risultato ben poco incoraggiante. E per i quartieri, almeno per quel che riguarda il Valle Savio, si registra indicativamente un 80% di votanti tra chi si è presentato alle urne per le regionali. Sarà la bella giornata o l’ora in meno di sonno, ma l’affluenza è decisamente bassina. Vedremo stanotte i dati della giornata.

In attesa dei risultati, chioso: è un dovere esercitare un diritto.

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It’s time to vote. Regionali Emilia Romagna e quartieri a Cesena.

Promemoria in vista della tornata elettorale, racchiudo tutti i link utili per chi dovesse ancora (spero siano in pochi quelli che non si sono già informati) decidere le proprie preferenze.

ELEZIONI REGIONALI EMILIA ROMAGNA

QUANDO E COME SI VOTA

Domenica 28 e lunedì 29 marzo, i seggi saranno aperti domenica dalle ore 8 sino alle 22 
e lunedì, dalle ore 7 alle ore 15.

Sulla scheda possono essere espressi due voti: un voto per una delle liste provinciali concorrenti ed un voto per una delle liste regionali.
Si può esprimere il voto per la lista regionale e per una lista provinciale collegata.
 Se si esprime solo il voto a una lista provinciale, questo si estende automaticamente anche alla lista regionale collegata.
Se si esprime solo il voto alla lista regionale, questo sarà assegnato solo alla lista regionale.

Si può anche votare per una lista provinciale e per una lista regionale non collegate fra loro (voto “disgiunto”).

Può essere espressa una sola preferenza ad un candidato nella lista provinciale.

DOVE

Elenco dei seggi.

Se qualcuno avesse perso la tessera e/o necessitasse di altre informazioni, qui la sezione dedicata sul sito comunale.

PER CHI

Elenco di tutti i candidati.

ELEZIONI DI QUARTIERE A CESENA

Si vota in seggi separati rispetto alle regionali, qui l’elenco delle sedi.

Giorni e orari sono gli stessi.

PER CHI

Di seguito i fac simile delle schede di tutti i 12 quartieri.

CENTRO URBANO

CESUOLA

FIORENZUOLA

CERVESE SUD

OLTRE SAVIO

VALLE SAVIO

BORELLO

RUBICONE

AL MARE

CERVESE SUD

CERVESE NORD

RAVENNATE

DISMANO

Last but non least, piccolo richiamo ai miei vecchi post per chi non conoscesse la storia dei quartieri.

I quartieri a Cesena.

I quartieri a Cesena – bis: nuova giunta, nuovo regolamento.

Buon voto a tutti!

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Doppio cartellino giallo, espulsi dal Parlamento

La notizia politica di oggi riguarda le dimissioni, da tempo paventate e dai più volute, della Binetti dal Pd. Non voglio entrare nel merito della vicenda in sé e delle sue motivazioni, nei prossimi giorni immagino che una valanga di commenti pioveranno al punto da sfinirci, e come al solito i problemi concreti verranno messi in secondo piano, se non sullo sfondo.

Quello che mi chiedo, e sul quale mi piacerebbe avere risposte è: vi sembra normale che un parlamentare possa dimettersi dal partito nelle cui liste è stato eletto e continuare il proprio mandato sotto un’altra forza politica?

E’ legale, la Costituzione prevede espressamente l’assenza di vincolo di mandato (art. 67), questo perché ogni parlamentare deve essere libero di votare per il bene del Paese, e di poter andar contro il partito qualora agisca per interesse. Tuttavia, nonostante troppo spesso la nostra suprema Carta venga bistrattata e non rispettata, credo che alcune riforme siano necessarie, per garantire una vera democrazia. I tempi in cui è stata redatta erano molto diversi, i principi cardine derivano da una strenua opposizione al credo fascista. Però alcuni articoli meriterebbero una nuova riflessione, alla luce della situazione attuale in cui versa questa Italia.

Nella fattispecie credo sia più giusto tutelare l’elettore, è molto diverso negare il voto ad una legge del proprio partito portando motivazioni specifiche, dall’uscire addirittura dal suddetto partito. Sembra che queste persone dimentichino un punto fondamentale: sono seduti in quell’aula perchè eletti sulla base di un piano programmatico presentato dal partito nel quale i cittadini si sono identificati. Se davvero sono convinti di possedere approvazione popolare personale, a prescindere dal simbolo sulla scheda, che si mettano in gioco e lo provino, dimettendosi e correndo poi nella successiva elezione.

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L’ignoranza delle liste non scusa

Ultima domenica prima delle elezioni.

In questi giorni sto dormendo poco e male, un po’ per i ritmi frenetici tra lavoro e vita privata, e un po’ perché il mio organismo reagisce con ansia ad ogni avvisaglia di cambiamento. Chiunque vincerà porterà infatti cambiamento, sicuramente alcune delle persone che in questi anni mi ero abituata ad incontrare nel Palazzo non ne faranno più parte. Ma sono anche davvero curiosa e pronta a salutare la nuova squadra di governo.

Questi miei sentimenti sono in realtà molto poco condivisi. E’ con grande delusione che ho sentito tanti negli ultimi giorni dire: «Mah, io non credo voterò, non li conosco, è inutile che vada».

Massima del nostro ordinamento è “ignorantia legis non excusat“. In buona sostanza i cittadini sono tenuti a conoscere le leggi, perché l’aver commesso violazioni non può essere giustificato dall’ignoranza della norma che disciplinava quella fattispecie. Parafrasando, direi: “non conoscere i candidati non giustifica il non voto“. Continue reading

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