London calling

It’s time to go. 

Domani salirò sull’aereo (scherzetti dell’ultimo minuto dal vulcano permettendo) assieme ad altri 13 baldi emmemmepì, le elezioni politiche inglesi ci attendono!!! Ci sarà da divertirsi, considerando la recente incredibile ascesa del nuovo Colin Firth…

Cercheremo di raccontare su Codice pUK  gli spostamenti in diretta, ma l’agenda è fittissima, abbiamo una tabella di marcia che definire serrata sarebbe eufemismo…

Alla prossima settimana dunque, sempre che la BBC non decida di assumerci in blocco.. nel qual caso goodbye Italy! ;)

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , ,

Non tornero più ad Itaca

Il mio nome è Nessuno.

Ho sempre amato l’Odissea, come non voler desiderare di esserne l’epico protagonista, colui che grazie al dono dell’intelletto riuscì a superare ogni prova che gli dei avversi, gelosi e maligni, posero sul suo cammino.

Il mio nome è Ulisse.

Mi sento esattamente come lui, per tutta la mia esistenza mi sono sentita come lui. Lui che ha compiuto un viaggio disperato, lottando contro mille avversità, cercando strenuamente di tornare alla sua Itaca. Solo adesso ho davvero capito quale fosse la mia Itaca, che presto sarà persa per sempre. Penso a come muterà la mia situazione nel prossimo futuro e il dolore al petto è inevitabile.

Ho sempre creduto, senza forse averlo mai ammesso neppure a me stessa, che sarei tornata in patria per cacciare i Proci, estirpando le erbacce incolte,  rigenerando la terra affinchè potesse produrre nuovo raccolto, e viverci con la mia Penelope, qualora l’avessi incontrata, anche se non c’è stato chi mi abbia sottoposto il giusto indovinello sinora.

Nel percorso ho incontrato invece Circe, il Ciclope, Scilla e Cariddi. Ho vissuto anni di guerra e anni di spostamenti travagliati perdendo la rotta, cercando comunque di aiutare se possibile chi ne avesse necessitato, anche se è stato difficile farlo dovendo in primo luogo salvarmi io.

Ma ho sempre sperato in un’ Itaca libera, serena, rigogliosa, che potesse essere rifugio per chiunque l’avesse voluto. Ulisse invece non potrà più farvi ritorno.

Il Sommo Poeta direbbe che è partito per l’ultimo viaggio, dopo tutto fatti non fummo per viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza. L’epilogo dovrà essere questo, seguirò la strada della conoscenza, senza voltarmi indietro, quando Itaca cadrà.

Il punto di tutto è proprio qui probabilmente, non potevo percorrere quel cammino restando ancorata all’illusione di avere una patria. Meglio coltivare il progetto di diventare cittadino del mondo. Con la certezza che mai nota di qualsivoglia sirena sarà più in grado di incantarmi.

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Domani…

Tenete questa canzone in sottofondo leggendo il post di oggi.

Ieri in tardo pomeriggio sono ripartita da Pavia per tornare a casa, nella testa e nel cuore tante emozioni, che il viaggio per rientrare ha amplificato ancor di più. Sul Ponte della Becca, superata la vegetazione rigogliosa, davanti a me si è spalancato lo spettacolo dell’immensità del fiume. Dalla radio si sono sprigionate le note di questa meravigliosa canzone, le cui parole mi hanno riempito l’auto e l’anima. Mi hanno accompagnato per le due ore e mezzo successive e non mi abbandonano nemmeno oggi.

Dove sarò domani? Dove sarò? Estraggo un foglio nella risma nascosto, scrivo e non riesco forse perché il sisma m’ha scosso. Tra le nuvole e il mare
si può fare e  rifare, con un pò di fortuna si può dimenticare”.

A volte non mi rendo conto di quanto sono fortunata: nonostante tutte le sofferenze passate, sono ancora qui, a vivere nuove avventure con il sorriso, e piena di entusiasmo per il futuro. Futuro che sto lentamente costruendo senza ben sapere la direzione che prenderà, e forse è proprio questo il bello. Stupirsi quando ciò che non avresti mai creduto possibile poi invece accade.

“Qualche volta si vede una luce di prua”.

Non so se riuscirò di nuovo ad aprirmi con qualcuno al punto da mettergli in mano la mia vita. Troppo importante e preziosa è la serenità ritrovata. Quel che so è che, semmai dovesse succedere, sarà per una persona fiera di gioire insieme a me del mio presente, che sappia comprendere quanto io abbia necessità di coltivare le mie passioni, mantenere spazi separati in alcuni momenti, che mai dovrà per questo sentirsi messa in disparte. Né mai sentirsi inferiore o non degna.

“Non siamo così soli”.

Io comunque ho già la miglior compagna di viaggio possibile. Una persona di cui sono ogni giorno più orgogliosa. Che minuto dopo minuto si trasforma in tutto quello che avevo sempre voluto per lei. Grazie Lucy, perché stai diventando pian piano ciò che sin da piccolina speravi di essere. E non avere timore, da qualche parte c’è un compagno di viaggio che sta aspettando di unirsi a metà strada. Si tratta solo di azzeccare la giusta traiettoria.

“Tendimi le mani, domani è già qui. E di nuovo la vita sembra fatta per te.”

Technorati Tags: , , , , , , ,