Pulviscolo dorato

Lo so… lo so… i frammenti stanno diventando pulviscolo… ma è difficile ormai ritagliarmi anche solo mezzora prima di chiudere esausta gli occhi la notte.

Come chi mi conosce ben sa, non mi piacciono gli obiettivi facili, per ogni traguardo da raggiungere la strada è sempre impervia. Ma quando poi riesco a tagliare il nastro, la soddisfazione è indescrivibile.

Indescrivibile la sensazione all’ultimo esame, gli occhi di Luca che mi abbracciano fieri al mio ritorno, dopo essermi stati di supporto ad ogni appello. E come studiare testi in inglese, scriverlo, parlarlo e fare scampagnate on mirrors.

Indescrivibile la commozione camminando sulle pietruzze non ancora spazzate del massetto, scegliere i rametti per rendere confortevole il nido.

Indescrivibile il sorriso di prima mattina, quando la sveglia è un messaggio di lavoro, e tu sei contenta di riceverlo, perché assolutamente atipica.

Indescrivibile la gioia di condividere i momenti importanti degli amici, dallo scambio di fedi alla crisi informatica. Perché anche se la vita sociale di questi mesi si è quasi azzerata in una corsa contro il tempo, ci sono attimi in cui è giusto esserci. E che per nulla al mondo vorrei e potrei perdere.

Indescrivibile la gratitudine verso la famiglia, sempre più ampia.

Indescrivibili, e forse proprio per questo, ancora più intense. E’ pulviscolo, certo, ma dorato.

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