Stavo scartabellando tra i vecchi diari cercando un elenco dei miei compagni di terza media, che non ho trovato, ma in compenso ho trascorso un paio d’ore veramente incredibili a rileggere tutti i messaggi che mi sono stati lasciati.
E’ strano rileggere soprattutto quel che ho scritto io, è strano osservare parole proprie, che allora erano lo specchio di tutto il mio mondo, con gli occhi di oggi, dopo che tanta acqua è passata sotto i ponti.
Ed è strano ripensare ad alcune persone, un tempo così importanti ed oggi semplici amici, o addirittura nemmeno più nella cerchia. Ma così vanno le cose, così devono andare, direbbe qualcuno.
Sono curiosa di osservare le parole presenti con gli occhi futuri.