8 dicembre…
giorno dedicato all’accensione delle luci.
La mia Luci personale si è riaccesa, e non sto parlando della carrozza che presto, forse proprio oggi, verrà addobbata per il gaudio degli automobilisti cesenati. Si è riacceso il led che segnava da troppo lo stand-by. Questa mattina mi sono svegliata serena, in pace. Era da un pò che non mi capitava di sentirmi così bene. Sono tanti i motivi, e forse nessuno di questi è importante, forse nessuno così forte da permettermi di mantenere a lungo il sentimento. Ma ad oggi ci sono.
8 dicembre…
giorno dedicato alla scrittura della letterina.
Cosa chiedere? Sembra incredibile ma la pace interiore è ad un livello tale da non farmi desiderare nulla di più di quel che ho già raggiunto. I regali non saranno sotto l’albero, perchè serve tempo alla slitta per effettuare le consegne. E dato che sono stati conquistati con fatica, sacrificio e dedizione, difficilmente le intemperie potranno distogliere Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder e Blitzen dal raggiungere il mio camino. In cammino verso il camino, Foucault docet.
8 dicembre…
giorno dedicato ad assemblare il presepe.
Se la luce si è accesa, se i regali non sono necessari, nella letterina chiederò una capanna e oro, incenso e mirra da portare in dono a chi invece è spento.
Mio preferito in assoluto, dicembre. Il suo fascino si rinnova anno dopo anno: aspettativa entusiastica, calore, calore, calore, calore. Il gelo è solo sul termometro, il mio cuore non può fare a meno di pulsare. Sono innamorata di questo mese, il vero nuovo inizio per me lo porta lui.