Un dono per la vita

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Ieri mattina sono andata a donare il sangue, ritentando dopo che la volta precedente mi ero sentita male in seguito al prelievo. Stessa cosa anche questa volta, mi sembrava di stare bene, e invece dopo un quarto d’ora, provando a mettermi in piedi, la testa ha iniziato a girare. Ero preparata dato che mi era già successo, per cui ieri, al minimo segno di cedimento mi sono sdraiata di nuovo, riuscendo a non perdere i sensi. La mia pressione, perfetta prima della donazione, era drasticamente scesa a livelli quasi da coma, per cui la dottoressa ha deciso di farmi una flebo di fisiologica (le infermiere sono state meravigliose, carinissime dall’inizio alla fine, premurose e attente). Una volta tornati i valori nella norma, potevo alzarmi (e partire per una giornata al fulmicotone, grazie alla quale oggi sono un vero e proprio cadavere, mi ci vorranno giorni per riprendermi). Purtroppo dovrò sospendere, e non so fino a quando, le donazioni, evidentemente il mio organismo mal le sopporta. Mi dispiace, perché è un piccolo gesto, ininfluente nella vita del donatore, che però da grandissimi benefici a chi soffre.

A tal proposito, vi lascio un po’ di dati, sullo stato delle trasfusioni nel cesenate, e sul nuovo Laboratorio Unico a Pievesestina. Continue reading

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