
Nel maggio 2009 avevo scritto un lungo post per raccontarvi dell’iter amministrativo che ha preceduto l’approvazione del regolamento dei quartieri, necessario un adattamento per conformarlo alla finanziaria Prodi.
Dall’insediamento della nuova giunta Lucchi era di un anno il limite entro il quale convocare obbligatoriamente le elezioni per i nuovi organismi. A pochi mesi dalle regionali, il regolamento è tornato in commissione e quindi in consiglio, per poter organizzare le consultazioni in concomitanza del voto per il nuovo presidente dell’Emilia Romagna.
Prima di leggere i nuovi sviluppi sulla vicenda, suggerisco di rivedere il mio vecchio post, nel quale c’è anche un’ introduzione all’ argomento quartieri, istituzioni presenti a Cesena dal 1972.
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Veniamo adesso agli ultimi ragguagli.
A fine gennaio è stata presentata in commissione una proposta di delibera, e di nuovo si è tornati a discuterne il 2 febbraio; in seconda battuta sono stati approvati diversi emendamenti presentati dall’opposizione (8 dal Pdl e 1 dall’Udc). In sintesi, è stato cassato il voto ai sedicenni, incrementati i poteri a carico del vicepresidente, che sarà eletto tra i partiti di minoranza, e sul fronte stranieri -che tanto scalpore aveva sollevato- è stata ridimensionata la possibilità per gli extracomunitari di recarsi alle urne: non più senza vincoli come deciso lo scorso anno ma con la clausola della residenza da almeno 3 anni consecutivi.
Con questi accorgimenti l’opposizione si è dichiarata favorevole a votare l’approvazione, a patto che Continue reading →
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