Bilanci da settimo giorno

Una settimana intensissima. Ogni giorno sembrava senza fine, sovraccarico di impegni e di avvenimenti incredibili. In alcuni momenti mi sembrava impossibile che tutto si stesse svolgendo nel solo arco delle 24 ore.

Amo le settimane che filano via così. Amo avere l’agenda fitta di appuntamenti. Amo la sensazione di quando sei sul punto di non farcela e scopri che invece tutto è possibile, e anche meglio di come l’avevi immaginato.

La telenovela non manca di sferrare gli ultimi (spero) dolorosi colpi di scena, ma ormai non mi stupiscono più, li osservo con indifferenza, no, preciso, con serena rassegnazione. Mi sto abituando all’idea di abbandonare Itaca.

L’ eccesso di attività ha portato qualche conseguenza imprevista: un impressionante stoicismo di cui farò tesoro e che spero di replicare e invece, per contro, un’inerzia che non è da me in altri frangenti. Come avevo già scritto qualche giorno fa in uno status è strano lasciare che siano gli eventi a manifestarsi e non agire. Strano ma una variante comunque interessante e che credo continuerò a seguire.

Mi piace aprire l’ analisi a nuovi scenari, mettere a fuoco lati di me che tendo a mantenere sullo sfondo.

Domani è lunedì, la prossima sarà una settimana necessariamente scarna di eventi e dedicata all’ultima fatica, in cui mettere alla prova invece la forza di volontà e mi auguro che la soddisfazione per i giorni passati sia spinta per non cedere.

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Veri falsi

Parole pronunciate al giorno:

  • donne 20.000
  • uomini 7.000

Media delle bugie quotidiane:

  • donne 3
  • uomini 5

Non male come proporzioni… ed è carino anche l’elenco delle menzogne più diffuse.

“Va tutto bene”, “Che piacere vederti”, “Non ho soldi con me”, “Ti chiamo”, “Mi dispiace di aver perso la tua chiamata”, “Dobbiamo vederci presto”, “Sono gia’ per strada”, “Quel vestito ti sta benissimo”.

Non mancano i vari “Siamo solo amici”, “Mi chiamano sull’altra linea”, “Sono stato in riunione tutto il giorno”, “E’ quello che ho sempre voluto”, “Avevo scritto male il tuo numero”, “Stasera lavoro fino a tardi”, “La mia macchina non partiva”, “Sono bloccato nel traffico”, “Che messaggio?”, “Non ho campo”, “Certo che ti voglio bene”, “La sveglia non ha suonato”, “Mi e’ morta la batteria”, “Il treno era in ritardo”, “Ti richiamo io tra un minuto”, “Che buono!”, “Stasera vado in palestra”.

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