Ai figli chi pensa?

 

In questi giorni, volenti o nolenti, siamo stati bombardati di notizie sul divorzio dell’anno. Al solito il Cavaliere si dimostra tutto fuorché tale, ma se non altro mi offre un pretesto per toccare un tema delicato.

Domenica ho partecipato ad un battesimo, ad un certo punto il sacerdote, per mettere in guardia i genitori sul difficile compito che li attende, ha detto: «Ora tutto è semplice, verrà il momento in cui il figlio vi darà proprio fastidio, ed è li che inizierà il vostro compito».

Io e la sister ci siamo contemporaneamente fissate con sguardo attonito. Avremmo tanto voluto dire a quel bimbo: «Ora tutto è semplice, ma verrà il momento in cui dovrai affrontare dolore e crescere, il momento in cui chi dovrebbe per sua natura essere il tuo sostegno, sarà forse la tua croce più pesante da portare».

Non voglio parlare di come sia possibile evitare un divorzio, entrerò in argomento più avanti, qui dico solo che spesso le storie d’amore sono vissute con puro egoismo, pensando alla propria soddisfazione personale, senza essere disposti a nessun sacrificio (peraltro, se il rapporto fosse costruito ma soprattutto mantenuto e alimentato giorno dopo giorno, la parola sacrificio non farebbe nemmeno mai comparsa). Oggi voglio parlare di quanto i figli siano sempre messi all’ultimo posto nella valutazione sul compiere o meno la scelta di separarsi. Anzi, spesso sono la scusa perfetta per agire: Continue reading

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