Cose da cretini

Era da un po’ che non catalogavo un post come Venere & Marte. Però da qualche tempo c’è una domanda che mi ronza assiduamente per la testa: che accidenti vuol dire “sono cose da uomini”? Naturalmente si può applicare l’equivalente femminile, il senso è lo stesso. Mi danno decisamente fastidio i pregiudizi, e non sopporto che si diano giustificazioni su qualcosa che non si è minimamente in grado di argomentare, nascondendosi dietro questa frase.

Non esistono cose da uomini e cose da donne, esistono “cose da persone”. Se in linea generale può essere vero che alle donne interessa meno lo sport o agli uomini lo shopping, il gossip e i film con i cuoricini, per abitudine o reale attitudine, è possibile altresì che esista un uomo che sappia distinguere tra uno Chanel originale e un orecchino comprato a Camden Town. O è possibile che esista una donna che sia felice di andare allo stadio per una partita, esultare e tifare allo stesso modo, o forse anche di più, dei suoi compagni di visione. O che non abbia problema alcuno se la si lascia vagare sola mentre si fa qualcosa che in quel momento a lei non interessa. O che non si faccia menate di sorta sui luoghi in cui si dorme, se un bagno non è lustrato a specchio o se si deve scarpinare. Perché al mondo esistono le Persone. Ognuna diversa dall’altra. Etichettarle sulla base della condizione anagrafica è davvero da ottusi. Da cretini. Se siete convinti che io mi sbagli, illuminatemi, perché proprio non riesco a capire.

Questa frase è come un boomerang, usarla significa probabilmente perdere il rispetto della persona cui la indirizzate. Ma in realtà, perché ve lo dico? Se siete soliti adoperarla, siete dei cretini, e ad un cretino nulla si può tentare di insegnare. Per farlo dovresti scendere sul suo stesso piano, e come una saggia persona mi ha detto, ti batterebbe con l’esperienza.

 

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