Ultima domenica prima delle elezioni.
In questi giorni sto dormendo poco e male, un po’ per i ritmi frenetici tra lavoro e vita privata, e un po’ perché il mio organismo reagisce con ansia ad ogni avvisaglia di cambiamento. Chiunque vincerà porterà infatti cambiamento, sicuramente alcune delle persone che in questi anni mi ero abituata ad incontrare nel Palazzo non ne faranno più parte. Ma sono anche davvero curiosa e pronta a salutare la nuova squadra di governo.
Questi miei sentimenti sono in realtà molto poco condivisi. E’ con grande delusione che ho sentito tanti negli ultimi giorni dire: «Mah, io non credo voterò, non li conosco, è inutile che vada».
Massima del nostro ordinamento è “ignorantia legis non excusat“. In buona sostanza i cittadini sono tenuti a conoscere le leggi, perché l’aver commesso violazioni non può essere giustificato dall’ignoranza della norma che disciplinava quella fattispecie. Parafrasando, direi: “non conoscere i candidati non giustifica il non voto“. Continue reading