Centro anch’io

Sto preparando gli ultimi esami. Inizio a scrivere la tesi. Lavoro. Continuo a cercare casa, provando a non farmi distruggere il fegato dagli squali. Fegato già alquanto grosso perchè ormai non posso più gestire la soap. Perciò, se vedo, sento o leggo cose che mi fanno indignare o anche solo accendere qualche lampadina, non mi curo di loro ma guardo e passo, magari piazzandole da qualche parte nelle scatoline che abbiamo in testa, sperando di poterle ripescare poi. Capita però che la mia mente dia l’input lo stesso, e ogni tanto esco dallo specchio dell’osservatore ed entro nella stanzetta degli interrogatori. Ieri ho commentato uno stato su facebook e ne è scaturita una discussione, per cui, dato che ho già espresso il mio pensiero, lo copio-incollo anche qui, giusto per portare un contributo in quell’enorme calderone che è il dibattito sul centro storico, da qualche mese punto saliente della politica cittadina.

Come si può rilanciare questo benedetto centro storico? E’ poco frequentato perchè poco attrattivo? Bene, cos’è che lo renderebbe più attrattivo? Le iniziative? Invece che bisticciare sul nulla, perchè non ho sentito proposte serie su come riempire le piazze a bassi costi? E dire che ce ne sarebbero di eventi da poter creare. Ogni tanto io e Luca ne parliamo, lui è una fucina, a parte la mega idea del palio dei quartieri, che spero un giorno articolerà nel dettaglio e proverà a presentare, ce ne sono altre, di più piccole ma egualmente interessanti, come ad esempio il campionato di giochi da bar, tutto in un weekend.

Il problema sono invece i negozi? Il fatto che le persone non comprano più? C’è crisi, difficile ignorarlo, ma se andiamo più in là, perchè sempre meno persone acquistano nei negozi della vasca, che sono costretti a chiudere? Perchè i prezzi sono proibitivi. A costo di passare per superficiale, credo che la soluzione sia estremamente semplice: abbassare i prezzi dei prodotti. Sicuramente i cartellini esposti non invitano all’acquisto, soprattutto per i giovani. Vi assicuro per esperienza personale che non sempre un capo acquistato nel negozietto in resiste più di quello di grande distribuzione. In più conosco i prezzi dei prodotti all’ingrosso, i miei futuri suoceri hanno un negozio di abbigliamento (a proposito, parentesi pubblicitaria, sabato prossimo inaugurano i locali rinnovati, fate un salto se siete in zona Case Finali, li trovate in via Guarnieri vicino alla Fiat), e in molti casi è agghiacciante vedere quanto ricarico ci si faccia sopra. Casualmente nei giorni di mercato il centro invece è pieno, chissà come mai…

Sono alti perchè sono alti gli affitti? Bene, si abbassino anche quelli. Fino a quando i proprietari degli immobili non si renderanno conto che basso profitto è meglio di nessun profitto si continuerà a parlare del nulla sul centro storico. Le pive son poche. Indubbiamente l’affitto è solo una componente delle uscite che gravano sugli esercenti, e io non ho certo le competenze economiche per fare un’analisi completa. Ma vi posso dire che conosco commercianti che sarebbero stati ben felici di aprire il loro negozio in centro piuttosto che fuori come sono stati costretti a fare, a causa dei canoni di locazione inaffrontabili.

Il centro è deserto perchè non ci sono i parcheggi? Se davvero esiste un simile problema, è solo un problema di cultura, in nessuna città d’Italia si pretende di arrivare così a ridosso. Ma qui sì. Io uso la navetta dall’Ippodromo ed è molto comoda. In più ora ho acquistato l’abbonamento per un parcheggio in stazione, sono al massimo sette minuti a piedi dalla barriera. Si pensi a come cambiare la mentalità dei pigri cesenati invece che lanciare ipotesi visionarie di Piazza del Popolo trasformata in parcheggio… L’unico parcheggio che va garantito è quello per i residenti, perchè questo sì che è un problema, spesso non si acquistano immobili residenziali in zona perchè sprovvisti di posto auto o garage. E se la città si spopola, allora ben che potrebbero esserci guai più seri.

E poi è chiaro, il discorso si dovrebbe ampliare, dovrebbero essere fatte più campagne o iniziative per incentivare i mezzi pubblici, e la bici (tra l’altro mi sono appena accorta che domani c’è una pedalata cittadina, io purtroppo ho già un impegno e non andrò, ma la consiglio vivamente). Ma come spesso accade, si fanno tanti bei discorsi e tanti piani, poi quando si tratta di fare una piccola rinuncia personale, tutti fuggono. Io personalmente preferisco camminare qualche minuto in più, se so che mi aspetta la possibilità di trovare molte persone con cui fermarmi a fare due chiacchiere all’aria aperta e soprattutto la possibilità di comprare quel che mi serve senza dover donare un rene per farlo.

E soprattutto, perchè spesso si tende ad acquistare nei centri commerciali, tralasciando il discorso risparmio, che non è comunque di poco conto? Perchè sono aperti negli orari in cui le persone che lavorano non sono in ufficio. Io capisco il punto di vista dei piccoli commercianti, che hanno una famiglia e che vorrebbero giustamente trascorrere del tempo insieme ad essa. Il punto è che le cose cambiano. Se una volta uno stipendio era sufficiente per sopravvivere, oggi non lo è più, e se entrambi gli adulti in casa lavorano, a differenza di come poteva essere prima, con la mamma a far la casalinga, ora spesso non è più possibile fare spese negli attuali orari dei negozi. Quindi dovrebbero adeguarsi, ripensando interamente la tabella oraria. Gente, le cose cambiano, dobbiamo farcene una ragione. Anche a me piacerebbe essere al mare oggi, invece che in casa a studiare, ma lo devo fare. E non posso organizzarmi ritagliandomi tempo libero nel fine settimana, perchè al mio stato attuale, io non ho tempo libero, o meglio, ne ho davvero poco. Nel quale crollo distrutta a letto. Al punto che non vedo le mie amiche da mesi, salvo sporadici incontri, e al punto che ho dovuto sacrificare il calcetto. Però s’ha da fa, se ci si vuole costruire, o tentare di costruire, un futuro. Si fanno sacrifici. Non dovrà essere una ragazza di 25 anni a doverlo dire, su. Provate a tornare a darci il buon esempio, e forse dimenticheremo lo stato del paese che ci state consegnando. Ok, sto divagando, torno sul topic e chiudo.

Quest’analisi sarà superficiale, ripeto, ma prima di farmelo notare, portatemi un elenco di proposte concrete e reali alternative a ciò che ho scritto, e poi ne riparliamo.

 

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , ,