I colori prima o poi tornano sempre…

I colori prima o poi tornano sempre…


Ho perso i colori. Non ho nemmeno la scatola di scorta, i pennarelli di riserva sono scarichi. Mi restano solo il bianco e il nero. Che sono l’alfa e l’omega di tutto, essenziali nella mia vita, ma non sufficienti per renderla completa.
Colpa di una settimana stressante, dell’ansia per il verdetto imminente, del progettare alternative qualora fosse negativo, dell’ennesimo logorante quanto inutile scontro perché chi l’ha voluto non cambierà mai, dei dubbi su come gestire le azioni da compiere.
Così, il colore se ne è andato via, una D ha preso il posto della C.
Ora devo riportarlo a casa. Prima di tutto sarà il caso di recuperare un pò di speranza, il settore in alto a sinistra va riempito subito. Poi non guasterebbe sommarla alla serenità, che è ciò con cui vorrei dipingere il futuro. E ai primi due inevitabilmente si affiancherà la gioia di affrontare ogni cosa, bella o brutta, facile o difficile, scelta o obbligata, superflua o necessaria, e di farlo con entusiasmo.
Resterebbe un ultimo quadrato vuoto. Ma per il momento basta così, può aspettare ancora un pò.
Poi non chiedetevi il perchè, se le ragazze sono alla ricerca perenne del principe azzurro, dopo un’ infanzia simile…

Sono sempre stata affascinata da Vasilij, sin da piccolina. Tanto che all’esame di quinta elementare avevo portato anche una mini ricerca su di lui. Nel tempo la visione si è allargata su tutti gli avanguardisti russi e sovietici, fino al suprematismo di Malevič. Ma il cavaliere azzurro, o Der Blaue Reiter, rimane punto fermo.
Come non potrebbe, dal momento che io amo alla follia i suoi colori? E la combinazione di linee e le geometrie. Continue reading
frammenti di Luci is Stephen Fry proof thanks to caching by WP Super Cache