Sono le due di notte, da un paio d’ore in redazione. Non potevo essere che qui.
Alla chiusura del mio seggio, ore 23:45 a Borello, nonostante fossi in piedi dalle cinque di domenica mattina senza quasi fare pausa, mi sono precipitata nell’unico luogo dove avrei voluto seguire i risultati elettorali. Prima, passando a fianco del mio palazzo adorato, le finestre illuminate, il balcone del sindaco con la vetrata spalancata come ad attendere la prossima guida, mi sentivo veramente avvilita.
Da me abbiamo raggiunto a malapena il 70% degli aventi diritto al voto che si sono effettivamente recati alle urne, e in tutto il Comune non è andata molto meglio. Domattina vi inserirò i dati precisi in un post più dettagliato se faccio in tempo, prima di tornare al seggio il pomeriggio per scrutinare le provinciali e soprattutto le comunali. Da martedì poi vi inonderò di informazioni. Oggi non ci sarà la rubrica, non avrebbe senso, tutto passa in secondo piano per qualche giorno.
Questo è solo un breve commento a caldo, perché volevo fissare il momento. Ripeto, sono davvero sconfortata, credevo che le comunali avrebbero mobilitato molti più elettori. Mi dispiace che un quarto dei cesenati dia così poca importanza alla vita della città, anzi, al proprio futuro. Vedremo che succederà domani, o meglio, tra poche ore, perché le dinamiche dietro a questo quarto possono essere tante. C’è chi mi parla di fantascienza quando espongo alcune teorie. Lo spero, lo spero davvero tanto.
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