Last but non least, vi inserisco i programmi dei candidati sull’ ambiente, dato che oggi si celebra in tutto il mondo la giornata dedicata a questo tema.
Molti altri sarebbero i punti da dover toccare, confido che ormai siate diventati autosufficienti nell’informarvi, chiudo perciò qui con le loro proposte.
Stefano Angeli (Libertà e futuro) :
Bisogna rilanciare il verde in città, incentivando quello privato e ampliando e migliorando quello pubblico, una città più verde è una città più sana e vivibile. La lotta all’inquinamento passa dalla incentivazione al passaggio a sistemi più ecologici sia per il riscaldamento domestico che per gli autoveicoli, rendendo quelli più puliti anche i più convenienti.
I parchi cittadini devono essere veri parchi fruibili e gradevoli, non lande desolate come avviene a volte oggi. Gli alberi in città sono una risorsa, sia per la bellezza che per la salute che portano, vanno difesi e rispettati ed i nuovi progetti urbanistici devono salvaguardarne la presenza.
Davide Fabbri (Verdi):
È importante una maggior comprensione dell’importanza delle politiche di protezione della natura e cura del verde urbano rispetto alla vivibilità e alla salubrità della città e del territorio, alla qualificazione del lavoro ed alla creazione di settori culturali ed economici con impatto prossimo allo zero.
L’elevazione del rango da Zona di Riequilibrio Ecologico a Parco Naturale Regionale del Fiume Savio. L’accoglimento della proposta WWF del Parco della Collina Cesenate individuando e proteggendo le aree della collina cesenate in cui sono presenti i biotopi localmente più preziosi e di maggior valenza naturalistica. Occorre prevedere anche per questa zona la qualifica di parco regionale ed applicare correttamente il Piano Paesistico. L’effettiva realizzazione del Parco Museo delle Miniere di Formignano. Occorre creare anche in centro storico un luogo per i bambini, facilmente raggiungibile, lontano dai pericoli e dall’inquinamento derivanti dal traffico attraverso la trasformazione del Parcheggio/Piazza della Libertà in Piccolo Parco delle Libertà dei Bambini.
L’importanza di ristrutturare profondamente l’attuale sistema di gestione dei rifiuti è irrimandabile alla luce dei quantitativi raggiunti. Occorre porsi l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti del 25% in 5 anni, valore assolutamente raggiungibile come dimostrano ormai diverse esperienze in Italia e all’estero. Tale obiettivo consentirà indubbi risparmi sui costi complessivi del servizio e delle famiglie. Una sostanziale riduzione dei rifiuti prodotti verrà avviata grazie agli interventi di domiciliarizzazione del servizio e applicazione della tariffa puntuale. Contestualmente all’estensione della domiciliarizzazione sarà necessario promuovere il compostaggio domestico e presso le aree verdi pubbliche.
L’energia fossile è un bene finito da più parti ritenuto in via di esaurimento ed anche per questo caratterizzato da un prezzo che si ritiene potrà aumentare notevolmente. Esistono già oggi alternative all’energia fossile chiamate efficienza energetica ed energie rinnovabili. Per affrontare le sfide della sussistenza energetica occorre predisporre uno strumento di organizzazione di tutte le politiche energetiche: il Piano Energetico Comunale, annunciato e previsto da anni, ma mai realizzato.
Paolo Lucchi (centro-sinistra):
Di fronte ai cambiamenti climatici, che mettono in pericolo il futuro del nostro pianeta, ogni comunità deve assumere le proprie responsabilità, affrontando tutti gli aspetti legati al consumo di energia e ai suoi effetti in termini di salute, di inquinamento ambientale, di peso sullo sviluppo economico e sociale. Cesena è oggi nelle condizioni di iniziare il suo lungo percorso verso l’autosufficienza energetica, seguendo l’esempio di altre piccole e medie città europee.
Per favorire questo processo virtuoso occorre lavorare su diversi obiettivi: la riduzione dei consumi, attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e delle reti, e la riduzione degli spostamenti in auto. Occorre investire sul trasporto pubblico e completare la rete ciclopedonale, in alternativa a nuovi parcheggi in centro; con l’attivazione di quelli già programmati, si potrà iniziare una graduale riduzione dei parcheggi all’interno delle mura, per creare nuovi spazi pedonali, limitando ulteriormente l’accesso delle auto nel centro storico.
Un forte sviluppo del verde naturale e a bassa manutenzione nella città, nelle frazioni, lungo le strade e i corsi d’acqua, per accrescere significativamente la massa arborea in grado di assorbire il CO2, e per migliorare il microclima urbano; la crescita culturale della comunità sui temi dell’energia, dell’ambiente e della mobilità sostenibile; lo sviluppo di nuove fonti energetiche, ampliando il ruolo di organismi pubblici già esistenti o con la costituzione di una nuova società a partecipazione pubblica dedicata al risparmio energetico e allo sviluppo di nuove fonti rinnovabili, per fare di Cesena una realtà sempre più autosufficiente e ambientalmente sostenibile. Una parziale riduzione della partecipazione in Hera, da concordare con gli altri enti locali romagnoli, potrebbe finanziare il progetto e nello stesso tempo rendere più autonomi i nostri comuni nelle decisioni politiche relative ai servizi forniti.
Nella politica ambientale ed energetica rientra anche una gestione avanzata dei rifiuti in grado di raggiungere i traguardi raggiunti a livello europeo: l’obiettivo prioritario è la riduzione alla fonte dei volumi prodotti e l’aumento della quota da recuperare, riducendo al minimo lo smaltimento in discarica pur senza ricorrere alla termovalorizzazione. Sulle modalità di raccolta e sui sistemi di selezione e riciclo si devono adottare le soluzioni più efficaci ed innovative, aperti alla sperimentazione ma senza scelte precostituite, tenendo conto delle caratteristiche del territorio e dei costi che si trasferiscono sulle tariffe.
Luciano Zangoli (Partito Comunisti Lavoratori):
Stop ad ogni opera cementificatrice o inquinante ( nuove strade, ponti o ampliamenti dell’esistente), chiusura progressiva degli inceneritori, insieme alla messa a punto di tecnologie di riciclaggio e recupero. Costruzione di una rete di trasporti pubblici che renda inutile la mobilità privata. Urbanizzazione pianificata e a misura d’uomo, riconversione obbligata (pena esproprio) delle aziende inquinanti.
Italo Macori (Pdl):
(nella campagna dei cinque sensi non c’è nulla sull’ambiente)
Natascia Guiduzzi (Cesena a cinque stelle):
Una città moderna che voglia coniugare la sostenibilità ambientale con il fabbisogno di energia deve interrogarsi sulla qualità dell’ambiente attuale e su quello che intende lasciare alle generazioni a venire. Se l’aumento di popolazione è pressoché zero, pressoché zero deve anche essere la nuova cementificazione del territorio. Parallelamente, sul fronte della riqualificazione edilizia, si dovranno favorire e incentivare interventi per la razionalizzazione del consumo energetico del nostro patrimonio immobiliare così da fornire un importante impulso ad un settore attualmente in difficoltà come quello edilizio.
Sul piano del risparmio energetico sono molteplici gli aspetti da affrontare e fra questi al primo posto va inserita la necessità di dotare l’Amministrazione Comunale di un Piano Energetico Comunale (P.E.C.) volto alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare (l’Amministrazione Comunale come esempio per i privati). La politica energetica va indirizzata prioritariamente verso la riduzione dei consumi (che per più del 50 per cento sono costituiti da sprechi), e verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili. In questo modo i risultati perseguibili sono: aumento della possibilità di soddisfare il fabbisogno energetico, recupero di quantità di denaro che può essere reinvestito.
Gli sforzi tenderanno a centrare l’obiettivo di “rifiuto zero” entro il 2014, obiettivo che nel lungo periodo è in grado di apportare grandi benefici sia dal punto di vista ambientale che da quello economico dei singoli cittadini ed occupazionale per le nuove soggettività lavorative che richiede. Obiettivo: programmare la raccolta differenziata domiciliare (cosiddetta “porta-a-porta”) già in sperimentazione nei comuni limitrofi, con l’obiettivo di aumentare velocemente le percentuali di raccolta differenziata e diminuire progressivamente la tariffa pagata dai cittadini; l’introduzione della “tariffa puntuale” tramite microchip o codice a barre è infatti calcolata in base alla quantità di rifiuti non differenziati e conferiti in discarica (più ricicli meno paghi).
Antonio Prati (Udc):
La conservazione dell’ambiente, patrimonio comune del genere umano, deve essere tenuta in considerazione in ogni nostra decisione; spetta alle istituzioni nell’ambito del proprio territorio preservare gli ecosistemi e prevenire il degrado dell’atmosfera e della biosfera controllando con efficacia le diverse attività e interventi che determinano effetti negativi sull’ambiente. La nostra responsabilità verso l’ambiente non riguarda solo le esigenze del presente ma anche quelle del futuro, essa deve trovare una soluzione adeguata a livello normativo.
Le rilevazioni periodiche confermano un alto indice di polveri sottili nell’aria che respiriamo, pertanto vanno adottate politiche che allontanino il traffico di attraversamento, ad esempio, dalle mura cittadine così come va perseguita l’attività di conversione degli impianti di riscaldamento altamente inquinanti. Anche la programmazione dello sviluppo economico deve considerare attentamente la necessità di rispettare l’ambiente, occorre incentivare la ricerca di innovazioni capaci di ridurre l’impatto sull’ambiente provocato dalla produzione e dal consumo.
Il verde va incentivato con politiche che consentano ai privati di disporre di aree verdi in modo da esonerare il Comune da manutenzioni sempre più onerose e non sempre ottimali. La conservazione del territorio, in particolare nelle zone più impervie, va favorita mantenendo l’insediamento umano in quanto l’abbandono delle zone collinari porta al degrado e crea problemi anche alla pianura. La politica dell’energia alternativa va perseguita e incoraggiata se pure occorre essere consapevoli che non si potrà mai raggiungere un’autosufficienza utilizzando solo queste fonti.
Luigi Di Placido (Pri, Lega Nord, Cesena Domani):
Sono molteplici gli esempi di scelte innovative a favore del miglioramento ambientale sperimentate in tutta Italia, dalle quali mutuare per creare, anche a Cesena, ad un “Progetto Virtuoso Cittadino”, capace di incidere sulle scelte e sugli stili di vita ma anche sul rapporto tra chi governa e chi vive un territorio, nel comune intento di migliorare la qualità della vita.
Questi i nostri impegni: migliorare la fluidità del traffico cittadino, in quanto le scelte cervellotiche degli ultimi anni hanno contribuito spesso ad aumentare file e tempi di percorrenza con conseguente aumento dell’inquinamento atmosferico. Individuare una piattaforma logistica a ridosso della città nella quale gli operatori della distribuzione consegnino le merci e dalla quale partano mezzi ecologici a basso impatto ambientale per la distribuzione alle attività del centro storico, con libero accesso e possibilità di sosta all’interno della ZTL per tutte le 24 ore.
Prevedere la certificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione; raggiungere accordi con istituti bancari del territorio per prestiti a tasso zero con interessi parzialmente coperti dal Comune per realizzare lavori di isolamento termico, lavori di riqualificazione impiantistica o di installazione di impianti alimentati da energie rinnovabili per il riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria. Agevolare l’installazione dei pannelli fotovoltaici.
Da anni sosteniamo con convinzione la tesi che la sensibilità alle politiche ambientali non possa prescindere da una nuova gestione delle politiche dei rifiuti: bisogna avviare anche a Cesena la sperimentazione della raccolta differenziata Porta a Porta, alla quale accompagnare una efficace e incisiva campagna di informazione e sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole del territorio. Il sistema Porta a Porta potrà permettere anche la creazione di un “Distretto del recupero”, attraverso politiche che favoriscano la nascita e l’insediamento di imprese operanti nel settore dei materiali riciclabili. Attenzione sarà posta anche alle aree verdi della città, rendendole più sicure e più dotate di giochi e momenti di socializzazione attraverso accordi con le Associazioni presenti sul territorio. Nuove aree attrezzate soprattutto per i bambini devono essere predisposte anche nelle aree scolastiche.