LU-nedì 10: il referendum

lunedi-10

Ieri, verso le cinque e mezza di pomeriggio, sono stata la settantesima persona a votare nel mio seggio. Immaginavo si sarebbero presentati pochi elettori, ma non così pochi. E’ evidente che i referendum mobilitano un numero infinitesimale di cittadini. Forse perché in realtà i più non conoscono bene questa possibilità di voto, e quindi se ne infischiano. Oggi rispolvererò le mie conoscenze in materia, e i vecchi appunti, senza entrare nel merito del referendum odierno.

Farò riferimento al mio buon manuale Barbera-Fusaro, che lo definisce come

“Una votazione deliberativa sulla base di un quesito che viene sottoposto alla valutazione del corpo elettorale in forme varie e con effetti diversi.”

Si dividono in meramente consultivi e decisivi. Caratteristica comune è l’essere “a somma zero”, ovvero la volontà di coloro che prevalgono diviene volontà del popolo senza mediazioni. L’ordinamento italiano ne prevede molteplici tipologie. Nella Costituzione due principali in ambito nazionale, poi ce ne sono alcuni di portata e oggetto limitati, e nelle altre fonti del diritto sono previsti nell’ordinamento degli enti locali, e negli statuti regionali e relativa legislazione.

 

Art. 138.2-3 Cost.  Il Referendum costituzionale

Deve essere proposto entro tre mesi dalla pubblicazione di una legge costituzionale, se la suddetta non è stata approvata nella seconda votazione dalla maggioranza dei due terzi sia per la Camera che il Senato. Possono chiederlo: un quinto dei componenti di ciascuna camera, 500 mila elettori, 5 consigli regionali. Non è previsto uno quorum strutturale.

 

Art. 75 Cost.  Il Referendum abrogativo

Viene sottoposta la domanda “volete che sia abrogate la legge.. n.” o anche parti di essa. Possono chiederlo: 500 mila elettori, 5 consigli regionali. Sono inammissibili se ad oggetto leggi tributarie, di bilancio, di amnistia e indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Secondo la Corte Costituzionale sono parimenti inammissibili se riguardano: la Costituzione e le leggi formalmente costituzionali, le leggi a contenuto costituzionalmente vincolato, le leggi a contenuto comunitariamente vincolato, gli atti legislativi ordinari aventi forza passiva rinforzata, le leggi collegate a quelle strettamente inammissibili di cui sopra, le leggi obbligatorie o necessarie. Sulle leggi elettorali ampio il dibattito, risolto dalla Corte ammettendo il ricorso solo se la richiesta colpisce alcune disposizioni e se la normativa di risulta permette comunque agli organi costituzionali di funzionare.

Il quesito deve essere omogeneo, chiaro e univoco. Deve infatti consentire una scelta solo tra sì e no. In questo caso è previsto un quorum: devono recarsi alle urne la metà più uno degli aventi diritto. Nel caso di quorum raggiunto, con prevalenza dei no, non si può riproporre lo stesso quesito prima di 5 anni.

 

Art. 132 Cost. : Referendum relativi a modificazioni territoriali

Due tipi: quello che, in caso di voto favorevole, costituisce il presupposto di una legge costituzionale per la fusione di più regioni o la costituzione di una nuova regione, e quello presupposto ad una legge ordinaria che consenta ad una provincia o a un comune di staccarsi da una regione aggregandosi ad un’altra.

 

Art. 123 Cost: Referendum regionali e locali

Ad oggetto leggi e provvedimenti amministrativi della regione e materie di esclusiva competenza locale. Un eventuale referendum confermativo è previsto per l’approvazione degli statuti regionali.

Per chiudere questo escursus vi ricordo che il 2 giugno 1946 in Italia si svolse il primo Referendum istituzionale. Gli italiani furono chiamati a scegliere tra repubblica e monarchia. Uscendo dalle tipologie tradizionali poi, nel 1989 una legge costituzionale ha consentito, in occasione delle elezioni del Parlamento europeo, che si votasse anche per un referendum consultivo sul rafforzamento politico delle istituzioni comunitarie.

Vi lascio con l’elenco delle consultazioni referendarie in Italia. Esorto ad osservare l’evolversi delle percentuali dei votanti. E’ impressionante.

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