Ultima domenica prima delle elezioni.
In questi giorni sto dormendo poco e male, un po’ per i ritmi frenetici tra lavoro e vita privata, e un po’ perché il mio organismo reagisce con ansia ad ogni avvisaglia di cambiamento. Chiunque vincerà porterà infatti cambiamento, sicuramente alcune delle persone che in questi anni mi ero abituata ad incontrare nel Palazzo non ne faranno più parte. Ma sono anche davvero curiosa e pronta a salutare la nuova squadra di governo.
Questi miei sentimenti sono in realtà molto poco condivisi. E’ con grande delusione che ho sentito tanti negli ultimi giorni dire: «Mah, io non credo voterò, non li conosco, è inutile che vada».
Massima del nostro ordinamento è “ignorantia legis non excusat“. In buona sostanza i cittadini sono tenuti a conoscere le leggi, perché l’aver commesso violazioni non può essere giustificato dall’ignoranza della norma che disciplinava quella fattispecie. Parafrasando, direi: “non conoscere i candidati non giustifica il non voto“.
Il voto è lo strumento più forte che il cittadino ha a disposizione per incidere sulla vita futura.
Non è troppo tardi per un voto consapevole, ci sono ancora sei giorni, sette se pensate di recarvi alle urne domenica prossima. Quindi io dedicherò tutta la prossima settimana alle amministrative. Ogni post sarà disponibile sotto la categoria “Speciale amministrative”, ho già aggiunto le liste che vi avevo inserito tempo fa.
Domani ci sarà comunque la rubrichetta, e da martedì a venerdì sceglierò un argomento al giorno tra quelli che ritengo possano interessarvi maggiormente, specificando cosa ne pensa ciascun candidato. Nel riportare i programmi seguirò l’ordine con cui le liste sono state estratte sulle schede, e li affiancherò al loro simbolo, per abituarvi a collegare simbolo a programma.
Non vi darò nessuna indicazione di voto, non è questo il senso con cui sto scrivendo. Preciso anche qui, come ho fatto negli ultimi tempi con le forze che me l’hanno chiesto, maggioranza e minoranza, che fino a quando farò informazione non renderò pubbliche le mie simpatie.
Vi invito ad approfondire al di fuori dei frammenti, facendo incetta di giornalini elettorali, quotidiani e in generale confrontandovi e facendo domande a chi ritenete possa essere più ferrato.
Se poi arriverete a sabato senza che nessuno vi abbia convinto, non restatevene inerti a casa. Correte ugualmente ai seggi, lasciando una scheda bianca piuttosto se credete, o annullandola esprimendo forte dissenso per ognuno di loro.
Ultimo suggerimento, iniziate ora a cercare la tessera elettorale, se non ricordate dove l’avete messa l’ultima volta, evitando di intasare gli uffici l’ultimo giorno per un duplicato.
Giusto: andate cmq tutti a votare. e io suggerisco di scrivere nella scheda: “Lucia F. finiscila di scassare le balle in rete”
. lo puoi considerare come un contatore analogico degli accessi al tuo blog
Negli ultimi tempi ti avevo ignorato ma evidentemente non basta per farti desistere. Fino a prova contraria non sono io che vago per la rete ad infastidire gli altri, sei tu che scegli consapevolmente di entrare nei frammenti e lasciare queste carinerie. Non mi sembra che qualcuno ti abbia obbligato a farlo, se persisti evidentemente le mie “rotture” devono fare presa.
caro cr, o hai una vita talmente vuota e noiosa che ti consente di passare del tempo, non solo a leggere, ma addirittura a commentare in modo a dir poco acido cose che chiramente disprezzi, o peggio sei una persona così meschina da trarre piacere nello screditare e sminuire gratuitamente il lavoro e il pensiero di una persona in nessun modo legata a te;tantopiù che sono commenti non su argomenti portati casualmente alla tua attenzione,bensì su un blog che tu sciegli coscientemante e volontariamente di visitare…non so quale di queste due visioni sia corretta, ad ogni modo sei il tipo di persona con cui chiunque spera di non dover mai avere a che fare,dato che quello che hai da dire è profondamente sterile…un consiglio:FATTI UNA VITA
Cordiale Unis,
(occhio alla parola ‘scegli’, non vuole la ‘i’).
vada per la persona meschina, quindi la seconda ipotesi
in effetti ho il vuoto attorno, nessuno vuole mai avere a che fare con me… che sia questa la causa? boh. grazie per il consiglio di farmi una vita, ci penserò
caro cr
non volendo entrare nel merito della discussione, considerando solo il giornale per cui lavori, mi sento di porgere il seguente buon consiglio (sentendomi cone gesú nel tempio – non potendo piú dare il cattivo esempio):
va bene, fatti una vita, fatti chi vuoi, basta che sia
1) maggiorenne
2) consenziente
3) non nel confessionale del duomo
4) non in cambio del superamento di un esame di agraria
cosí, giusto per evitarti conflitti d’interesse sul tuo luogo di lavoro :p