La verità è che gli piaci troppo

Il titolo è palesemente richiamo al libro “La verità è che non gli piaci abbastanza” (il libro e non il film, perché la versione cinematografica ha poco a che spartire col significato che gli scrittori volevano dare). Lo consiglio a tutte le ragazze che si arrovellano per capire i perché di un rifiuto, ma attente, fatevi anche una ragione: dopo averlo letto (ho constatato la cosa sulle amiche) forse per un paio di giorni guarderete gli uomini con occhi diversi, ma passato l’effetto immediato tornerete alla vostra classica visione, è inevitabile, un libro nulla può contro la psiche femminile, che fa di tutto per complicarsi la vita. Semmai potrà consolidare la sicurezza in sé stesse per chi già l’aveva, quindi non attendetevi miracoli se siete inclini al melodramma, perché così resterete per sempre, libro o non libro, al massimo vi sarete fatte due risate in più.

In realtà questo post è dedicato di più agli uomini, a quella categoria che proprio non riesce a capire (così come le donne del libro) che la ragazza oggetto del loro desiderio non uscirà/inizierà una relazione con loro cascasse l’universo.

Poche e semplici regole.

  • 1- Se è stata lei per prima a presentarsi, ad iniziare il rapporto di conoscenza, lanciare una battuta, questo non significa che sia per forza interessata a te. Ci sono altre due opzioni: o è semplicemente molto amichevole, espansiva, estroversa e disinvolta, e soprattutto non legata agli schemi tradizionali che stabiliscono che se la donna si fa avanti deve essere per forza un approccio amoroso, oppure, anche se di solito è timida e non lo farebbe, in te ha visto un potenziale amico e confidente, ha deciso che può fare la prima mossa, perché crede che tu sia assolutamente innocuo.
  • 2- Se lei non ti cerca mai, risponde ai tuoi messaggi in maniera impersonale, si nega ad ogni richiesta di uscire, è evidente che non le interessi e se anche fosse il trucchetto del fare la preziosa, durerebbe poco tempo: se tu le interessassi veramente, sta pur certo che non continuerebbe a negarsi.
  • 3- Se al punto due alterna fasi in cui ti considera maggiormente, è perché in quei momenti non ha qualcuno che le piaccia con cui passare il tempo e ha bisogno di un po’ di corte che, diciamocelo, è sempre gratificante per la propria autostima.
  • 4- Il punto tre vale ovviamente anche nel caso in cui siate “friends with benefit“, perché, come l’espressione stessa sottende, siete comunque solo friends.

In conclusione, se proprio non sai cogliere questi basilari segnali, non avere scrupoli a farle un’elementare domanda: «Sei  interessata ad una relazione con me?» (al posto di relazione puoi inserire il termine che preferisci, l’importante è che sia esattamente ciò che vorresti da lei). Ti assicuro che una richiesta simile è talmente spiazzante che la ragazza in questione non potrà far altro che essere sincera, uno perché appunto non è preparata ad avere una risposta pronta dato che nessuno mai probabilmente gliel’ha chiesto in maniera così diretta, e due perché l’onestà paga sempre, è molto meglio esserlo sin dall’inizio, ci si evita imbarazzi e sgradite sorprese poi.

Naturalmente anche voi, care donnine, cercate di non tenere troppo sulla corda questi poveri uomini, perché in un attimo la situazione può totalmente capovolgersi, e soprattutto pensate a quante volte avreste voluto che l’uomo che a voi piaceva troppo fosse stato chiaro con voi.

La prima lezioncina sul rapporto uomo/donna è conclusa, arrivederci alla prossima!

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7 thoughts on “La verità è che gli piaci troppo

  1. e io che ero rimasto al fatto che se lei si toccava i capelli mentre parlava con me avevo delle possibilità di provarci… :P

  2. era solo la lezioncina preliminare,per chi proprio non coglie, chi è davvero rimasto alla preistoria… se volete però potete fare domande, magari apriamo approfondimenti sul tema… ;-)

  3. il concetto di base (“La verità è che non gli piaci abbastanza”) deriva da un episodio di Sex and The City (“Il silenzio è d’oro”), il che è decisamente buffo: un libro ispirato da un episodio di un serial che ispira un film…è meta-qualcosa?!

  4. @luci: ma tu che titoli hai per dare lezioncine preliminari???

  5. non servono titoli, solo l’appartenenza al genere femminile per spiegare alcune cose talmente elementari che gli uomini com’è ovvio non riescono a comprendere…

  6. mi spiace deluderti, ma ci sono uomini che sanno comprendere, se non tutto, almeno gran parte dell’universo femminile :-)

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