Questo pomeriggio, dalle 17 in poi, ai giardini Savelli ci sarà una festa organizzata di concerto da quasi tutti i quartieri, che segnerà la chiusura estiva dei corsi d’italiano svolti nelle loro sedi. Se non siete spaparanzati su un lettino al mare (penso proprio sarà questo il mio caso, tempo permettendo), fate un giretto pre o post aperitivo.
Prendo spunto dall’ evento per parlarvi un po’ dei Quartieri a Cesena.
Come quasi tutti saprete negli ultimi mesi c’è stato un acceso dibattito su questa figura, di cui era necessario ripensare la forma per adeguarla alla finanziaria del 2008, in base alla quale non possono esistere circoscrizioni in comuni al di sotto dei 100 mila abitanti. Noi ci aggiriamo intorno ai 96 mila quindi inevitabile la riforma del regolamento che li disciplinava.
Ma prima di addentrarmi nelle modifiche occorse un po’ di informazioni generali.
Questi sono i dati al primo gennaio 2008.
| QUARTIERE | SUPERFICIE | POPOLAZIONE | DENSITA’ | ||
| Kmq | %Com. | Abit. | %Com. | Ab./Kmq | |
| CENTRO URBANO | 4,72 | 1,89 | 11.730 | 12,36 | 2.485,17 |
| CESUOLA | 13,32 | 5,34 | 5.189 | 5,47 | 389,56 |
| FIORENZUOLA | 5,27 | 2,11 | 10.671 | 11,24 | 2.024,86 |
| CERVESE SUD | 7,94 | 3,18 | 13.180 | 13,89 | 1.659,95 |
| OLTRE SAVIO | 18,48 | 7,41 | 18.881 | 19,89 | 1.021,70 |
| VALLE SAVIO | 37,72 | 15,12 | 5.394 | 5,68 | 143 |
| BORELLO | 36,3 | 14,55 | 2.583 | 2,72 | 71,16 |
| RUBICONE | 30,29 | 12,14 | 4.803 | 5,06 | 158,57 |
| AL MARE | 23,24 | 9,32 | 6.652 | 7,01 | 286,23 |
| CERVESE NORD | 34,78 | 13,94 | 6.298 | 6,64 | 181,08 |
| RAVENNATE | 16,17 | 6,48 | 5.133 | 5,41 | 317,44 |
| DISMANO | 21,18 | 8,49 | 4.390 | 4,63 | 207,27 |
| TOT. COMUNE | 249,41 | 100 | 94.904 | 100 | 380,51 |
Nel corso del 2008 sono state più di 500 le iniziative organizzate, grazie ai 148 mila euro a disposizione: 201 serate dedicate alle feste di quartiere, 155 tra assemblee pubbliche, serate informative, proiezioni cinematografiche e inaugurazioni, 32 gli eventi sportivi, 10 edizioni di giornalini di quartiere, 110 collaborazioni con associazioni (90 le organizzazioni interessate, che hanno usufruito delle 23 sedi di quartiere), 9 corsi di alfabetizzazione per stranieri, 13 tra corsi vari e recuperi scolastici per bambini.
Su 6 dei 12 quartieri è presente il giardiniere, 9 le biblioteche, 4 i centri di aggregazione giovanile, 6 gli ambulatori infermieristici. Poi gli orti di quartiere, che impegnano 331 pensionati. I centri sportivi, una ventina, coinvolgono migliaia di cittadini in attività prevalentemente amatoriali.
Veniamo ora al problema aggiornamento regolamento.
La finanziaria 2008 ha apportato modifiche sostanziali al testo unico degli enti locali prevedendo all’art. 17, in merito alle circoscrizioni, l’istituzione delle stesse solo nei comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti. Perciò la realtà dei quartieri, così come conosciuta sin dalla loro costituzione, credo intorno agli anni ’70, doveva cessare di esistere; l’Amministrazione comunale ha cercato ogni modo per poter modificare gli istituti non perdendo interamente il patrimonio d’esperienza.
Gli organismi dovevano mantenere solo poteri consultivi, non potendo più ricevere forme dirette di finanziamento dal Comune, e perdendo la gestione dei servizi di base quali centri civici di quartiere e biblioteche; centri culturali, sociali e sportivi. E, punto che ha creato notevoli problemi, si doveva pensare ad una forma elettiva diversa, non potendo più svolgersi contestualmente alle Amministrative.
Il 3 marzo è stato approvato il nuovo Statuto Comunale, necessario per togliere ai quartieri la natura di organi di decentramento e mantenendo la funzione partecipativa, dopodiché sono iniziate nei consigli di quartiere le discussioni sulla bozza del nuovo regolamento.
Confermate le attuali articolazioni: numero, suddivisione territoriale, componenti e commissioni. Lo stesso vale per i pareri, obbligatori generali o particolari o facoltativi ma mai vincolanti. I fondi disponibili per le attività culturali e quindi la contabilità sarà tenuta dall’ufficio quartieri, con responsabilità in capo al Dirigente al Decentramento. In tutte le dodici circoscrizioni il voto era stato favorevole, ma nella maggior parte non unanime e giunto dopo lunghe discussioni. Seguendo le indicazioni fornite dai consigli l’ufficio ha perciò redatto un’ ulteriore bozza, di cui si è discusso in commissione consiliare il 15 aprile.
Nell’ultima edizione è scomparsa l’idea di poggiare il sistema elettorale su unica lista, ripristinando quelle suddivise per gruppo politico/lista civica. E’ stato esteso agli stranieri il diritto di voto, senza alcun vincolo temporale di insediamento nel territorio, e data la possibilità di elettorato attivo per i maggiori di 16 anni. Cause di ineleggibilità e incompatibilità sono le cariche di Sindaco o Assessore o Consigliere comunale e il dipendente di ruolo del Comune di Cesena. Lo stesso per cariche religiose, militari o giudiziarie con ruoli di responsabilità e direzione nel territorio del Comune di Cesena. In commissione l’opposizione, aveva manifestato tutta una serie di perplessità e dissensi, per cui nella settimana successiva, prima dell’ultimo Consiglio comunale di legislatura, in cui c’è stata l’approvazione definitiva, tutte le forze politiche hanno prodotto emendamenti.
Il 23 aprile scorso l’ultimo atto in Consiglio Comunale.
Poche modifiche alla bozza, validi i principali cambiamenti anticipati in commissione, ovvero le liste multiple, e, punto che naturalmente ha creato polemiche e continuerà a far parlare, la possibilità di voto ai maggiori di 16 anni e agli stranieri. Il regolamento è stato approvato a maggioranza, col favore di PD, Verdi, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista. L’opposizione (PRI, PDL, GDL, Popolari liberali) compatta per il no.
Le operazioni di voto dovranno svolgersi dopo 60 giorni ed entro 12 mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio Comunale. Nella fase di transizione i consigli resteranno gli attuali in carica. Qualora qualcuno dei Presidenti venisse eletto nel Consiglio Comunale, sarà il vicepresidente o il consigliere anziano a farne le veci.
Un ultimo punto che vi segnalo, poi direi che per oggi vi ho già bombardato di informazioni a sufficienza: nelle attribuzioni ai quartieri c’è ora anche la partecipazione alla formazione del Bilancio partecipativo. Su questo tornerò prossimamente.
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