Cose da cretini

Era da un po’ che non catalogavo un post come Venere & Marte. Però da qualche tempo c’è una domanda che mi ronza assiduamente per la testa: che accidenti vuol dire “sono cose da uomini”? Naturalmente si può applicare l’equivalente femminile, il senso è lo stesso. Mi danno decisamente fastidio i pregiudizi, e non sopporto che si diano giustificazioni su qualcosa che non si è minimamente in grado di argomentare, nascondendosi dietro questa frase.

Non esistono cose da uomini e cose da donne, esistono “cose da persone”. Se in linea generale può essere vero che alle donne interessa meno lo sport o agli uomini lo shopping, il gossip e i film con i cuoricini, per abitudine o reale attitudine, è possibile altresì che esista un uomo che sappia distinguere tra uno Chanel originale e un orecchino comprato a Camden Town. O è possibile che esista una donna che sia felice di andare allo stadio per una partita, esultare e tifare allo stesso modo, o forse anche di più, dei suoi compagni di visione. O che non abbia problema alcuno se la si lascia vagare sola mentre si fa qualcosa che in quel momento a lei non interessa. O che non si faccia menate di sorta sui luoghi in cui si dorme, se un bagno non è lustrato a specchio o se si deve scarpinare. Perché al mondo esistono le Persone. Ognuna diversa dall’altra. Etichettarle sulla base della condizione anagrafica è davvero da ottusi. Da cretini. Se siete convinti che io mi sbagli, illuminatemi, perché proprio non riesco a capire.

Questa frase è come un boomerang, usarla significa probabilmente perdere il rispetto della persona cui la indirizzate. Ma in realtà, perché ve lo dico? Se siete soliti adoperarla, siete dei cretini, e ad un cretino nulla si può tentare di insegnare. Per farlo dovresti scendere sul suo stesso piano, e come una saggia persona mi ha detto, ti batterebbe con l’esperienza.

 

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C’è una Bridget nascosta in ogni donna

Perchè le donne amano le commediole romantiche?

Nei giorni scorsi ho tentato di spiegarlo ad alcuni amici, per gli uomini è davvero un mistero comprendere come noi possiamo prediligere certi tipi di film. La stragrande maggioranza di loro, piuttosto che accompagnarci, preferirebbe correre la maratona di New York sotto la grandine. Quando riusciamo a convincerli e ci seguono recalcitranti al cinema è perchè probabilmente il rapporto è ancora nella sua prima fase e vogliono cercare di fare buona impressione. Oppure appartengono incredibilmente a quell’ 1,2% di marziani che si commuovono davanti ad una storia d’amore (ebbene sì, esistono, sono rarissimi ma esistono).

La risposta è molto semplice, Continue reading

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Non c’è niente di personale

Quante volte avete pronunciato o vi è stata rivolta questa frase?

Dato che di recente mi è stato detto, e che da quel giorno ci ho pensato quasi continuamente, è giunto il momento di scriverne. Cadrebbe a fagiolo un pezzo di un film carinissimo, C’è post@ per te, purtroppo non ho trovato in rete nè il video nè il testo, se vi capita di guardarlo state attenti in quella parte, è davvero emblematica.

Credo che la percezione della personalità degli avvenimenti sia profondamente diversa tra uomo e donna. Gli uomini riescono con più facilità a non prendersela, a scindere tra affari e privato. Badate, non sto affermando che un modo sia giusto, e l’altro sbagliato. Voglio solo parlarne per far capire che, allo stesso tempo, è comprensibile se poi una donna si indispone nei confronti di chi le ha fatto professionalmente le scarpe, quando lui tenta un contatto fuori da quel contesto. Continue reading

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Veri falsi

Parole pronunciate al giorno:

  • donne 20.000
  • uomini 7.000

Media delle bugie quotidiane:

  • donne 3
  • uomini 5

Non male come proporzioni… ed è carino anche l’elenco delle menzogne più diffuse.

“Va tutto bene”, “Che piacere vederti”, “Non ho soldi con me”, “Ti chiamo”, “Mi dispiace di aver perso la tua chiamata”, “Dobbiamo vederci presto”, “Sono gia’ per strada”, “Quel vestito ti sta benissimo”.

Non mancano i vari “Siamo solo amici”, “Mi chiamano sull’altra linea”, “Sono stato in riunione tutto il giorno”, “E’ quello che ho sempre voluto”, “Avevo scritto male il tuo numero”, “Stasera lavoro fino a tardi”, “La mia macchina non partiva”, “Sono bloccato nel traffico”, “Che messaggio?”, “Non ho campo”, “Certo che ti voglio bene”, “La sveglia non ha suonato”, “Mi e’ morta la batteria”, “Il treno era in ritardo”, “Ti richiamo io tra un minuto”, “Che buono!”, “Stasera vado in palestra”.

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Non saremo mai amici

Venerdì sera mi trovavo in compagnia di un gruppetto di quarantenni, che si stava allegramente beando dei miei racconti di guerra, quando  la conversazione si è spostata al generale, sino a toccare l’affascinante e sempre attuale tema dell’amicizia uomo-donna.

In realtà tutto quel che penso è già racchiuso nella bibbia cinematografica sull’argomento, ovvero “Harry ti presento Sally“. Un’unica grande verità di fondo: l’amicizia tra uomo e donna è impossibile.

Normalmente a quest’affermazione i maschietti si dichiarano completamente d’accordo e le femminucce, come da copione, sostengono che sia invece fattibile. Io vado contro il mio genere di appartenenza e sposo integralmente la teoria di Harry. Continue reading

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Guerra tra contenitori

Ogni riferimento a fatti o persone non è per nulla casuale.

Una volta tanto però la storia non riguarda me, anche se mi è capitato di trovarmi in situazioni analoghe (a dirla tutta qualche similitudine c’è or ora). E’ comunque uno spunto perfetto da cui trarrò a piene mani, con qualche correzione limita-danni, per un bel post Venere &Marte.

Dunque, classico triangolo, una donna, due uomini che la corteggiano, uno più discreto, misterioso, non semplice da cogliere nelle parole e nei gesti. Lo chiameremo il Caraffa. L’altro completamente preso dalla caccia, fa qualunque cosa per stupirla, fino ad arrivare a dichiarazioni da film. Lui sarà il nostro Tetrapak. Continue reading

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Rituali d’acquisto

Prendi tre amiche con regali di compleanno da fare, un’ auto, una giornata di tempo semi libero e ottieni nove ore di shopping a oltranza a spasso per la Romagna. La sera le suddette amiche saranno stanche e frustrate, perché immancabilmente non avranno finito i regali in programma, e dovranno impiegare un’altra mezza giornata, ma il lupo, si sa, perde il pelo, non il vizio… Quindi dopo essere riuscite a completare anche l’ultimo dono sulla lista la mattina seguente, non potranno rinunciare alle ultime compere personali.

Perché, diciamocelo, trovatemi una donna che non ami le spese, e che non sia compulsivamente attratta dall’idea di uscire a fare acquisti, o anche solo a progettarne di futuri.

shopping-a-londra

Ognuna possiede un rituale, che segue scrupolosamente quando trascorre ore per negozi. Continue reading

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Le mezze mele

L’amore sa tollerare i difetti e guardare ai pregi come se non vedesse altro.

(Lucia Francini, 26 giugno 2009)

Andiamo bene, sono già arrivata alle autocitazioni… Sorvolando sull’ attacco di narcisismo puro, vorrei dire due parole due sul tema del “Quanto è giusto mediare, cercare compromessi, e a quale punto della storia invece è il caso di chiudere la porta?”. Continue reading

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Il bastone e la carota

Ricordo che anni fa venne realizzato un esperimento su delle cavie in laboratorio, per capire come rispondessero agli stimoli. Ve lo riassumo a grandi linee, non sono riuscita a trovare un link, vado perciò a memoria.

In buona sostanza, dentro alla gabbietta c’era un pulsante. I roditori furono divisi in tre gruppi. Al primo, premendo il bottone, veniva elargito un premio, un semino o comunque del cibo se non erro. Al secondo gruppo una scarica elettrica, che provocava loro dolore, forte ma non letale. Al terzo, alternativamente, e in maniera casuale, senza uno schema fisso, a volte il premio, a volte la scossa. Continue reading

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Traduttori e madrilingua

La scorsa settimana, seduta al bar insieme ad alcune nuove conoscenze maschili, chiacchieravo con questi aitanti “giovini” della mia rubrichetta Venere & Marte. In effetti non ho alcun titolo per scrivere del rapporto uomo/donna, salvo forse uno spirito di osservazione più alto della media e un vissuto sentimentale altrettanto più pesantuccio della media (il tutto rapportato chiaramente all’età e alla collocazione logistica, non ho certo la presunzione di estendere al mondo l’ambito di paragone).

Mi hanno confermato alcune cose che avevo ormai dedotto degli abitanti di Marte, di cui parlerò prossimamente. Oggi inizio col portare il mio personale contributo al problema comprensione. Mi è stato detto  che, sebbene alla fine di una storia per un uomo sia relativamente semplice analizzare a posteriori i comportamenti di lei, a priori è praticamente impossibile. Continue reading

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