Posts Tagged ‘centro’

16th July
2009
written by Luci

Ho i nervi a fior di pelle da una settimana, da quando, giovedì pomeriggio, ho trovato nella cassetta delle lettere l’avviso che i miei ultimi esami del sangue presentavano un valore fuori norma. Se avessi potuto sarei corsa il giorno dopo a rifarli, ma per diversi motivi sono riuscita ad andare solo oggi.

La mia ansia aveva raggiunto livelli indescrivibili, perché potenzialmente potrei ereditare una valanga di malattie, il patrimonio genetico familiare non è dei migliori. Per la verità il valore in questione avrebbe dovuto essere superiore al riferimento, per essere primo sintomo di uno degli eventuali problemi (fra gli altri spinoso, ma per fortuna si può tenere sotto controllo), invece era più basso, cosa alquanto strana.

Comunque stamattina sveglia alle sei e mezza, e via all’ospedale. Cominciamo bene, computer bloccati, non riuscivano a caricare i miei dati. Però poi è giunto il momento del prelievo. Ho fatto qualche domanda, per distrarmi dall’ago, che non è di certo uno dei miei migliori amici, e la risposta è stata: «guarda, da quando mandiamo il sangue al laboratorio unico a Pievesestina, quasi tutti hanno avuto il tuo stesso valore sballato, tanto che a molti ormai non lo comunicano nemmeno, quindi sta tranquilla».

Questo mi ha un po’ rassicurato, spero proprio abbiano ragione, perché sino a quando non vedrò i risultati l’ansia non si placherà. Ma c’è comunque un dato allarmante, se ciò che mi è stato detto è vero, se i miei esami saranno a norma, il problema resta, vuol dire che il nuovo centro non funziona come dovrebbe.

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28th May
2009
written by Luci

Qualche tempo fa vi avevo anticipato che i ragazzi di Quartiere Dinamico erano in contatto con Paolo Barnard.

Ci siamo, domani sera al centro sociale di S.Carlo il giornalista tratterà di “Palestina e Israele, capire il torto”, ripercorrendo tutti i risvolti storici che hanno portato alla situazione attuale. Per comprendere le ragioni dell’ odio e le connessioni con la politica, il ruolo dell’ informazione e della contro-informazione.

Prima del suo intervento, dalle 20 ci sarà un buffet e i membri di QD vi spiegheranno le attività che hanno svolto e i perché. Questo incontro chiude infatti il ciclo stagionale del cineforum.

Buon ascolto!

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6th May
2009
written by Luci

intervistaQuesto pomeriggio ho insidiato i poveri cesenati che passeggiavano per il Centro Storico facendo testinaggio. Chiaramente per segreto professionale non svelerò l’oggetto, chi vuole può acquistare domani il Corriere. Il punto su cui voglio focalizzarmi è la totale diffidenza, anzi il fastidio, dei cittadini.

Non discuto il fatto che quando si vada di fretta non si abbia certo tempo per fermarsi a rispondere a domande, infatti evito sempre di bloccare chi ha il passo veloce o l’occhio all’orologio, di solito scelgo gruppetti di persone che conversano -in realtà oggi ho quasi scatenato una rissa a colpi di coni gelato. Però non è bella l’aria irritata e quasi cattiva con cui si viene fissati quando si prova ad avvicinarli. Ovviamente quando capiscono che sono una giornalista e non ho quindi intenzione di vendere nulla o propinare sermoni l’atteggiamento cambia radicalmente (sempre ammesso che la domanda non sia scomoda, s’intende), e d’improvviso tutti sembra non aspettassero altro che qualcuno con cui parlare.

Allora mi chiedo, perché non cercare di essere più disponibili sin da subito? Mi rendo conto che il mio mondo ideale, in cui ognuno da il meglio di sé, sia utopia, però non mi stanco di credere che prima o poi tutti torneremo a guardare al prossimo con fiducia invece che sospetto.

Probabilmente in effetti dipende anche da chi normalmente tenta di circuirci. Mi spiego meglio: se quando ci sono banchetti per la raccolta firme, vendita di qualunque cosa, campagne di qualsiasi genere, chi se ne occupa smettesse di braccare le persone ne guadagneremmo tutti, noi e loro. Noi perché, non più vessati dal timore di dover fare gimcane assurde per schivarli e quindi molto meglio disposti con i pochi che invece si accostano, e loro perché attrarrebbero quelli veramente interessati, più, io credo, anche chi invece non è informato sul tema, ma sceglie di approfondire senza l’ansia di qualcuno a pressarlo.

Al solito chiudo con un: meditate gente, meditate.

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