Archive for October, 2009
Dato che ormai sono stata trascinata per forza maggiore nel mondo di Twitter, ora scatterà l’operazione “incrementare le pagine che seguo” per ottenere sempre più informazione.
Aggiunta odierna, il neonato contatto ComunediCesena. I frammenti sono il primo follower assoluto…

In questi quasi 24 anni di vita ho collezionato due multe. O meglio tre, due delle quali per la stessa identica sanzione, un divieto di sosta.
Tutte e tre sono collegate a discutibile (mia opinione naturalmente) condotta di chi era preposto ad emettere le sanzioni. Nel caso del parcheggio, i due verbali sono arrivati dopo che avevo chiesto ad agenti in loco se avessi potuto lasciare l’auto lì. Agenti che mi avevano assicurato di poterlo fare in totale tranquillità. Detto fatto, poco tempo dopo, foglietto verde sul parabrezza. E la cosa ancora più divertente è che, a distanza di qualche mese, me ne è stata recapitata per posta un’altra per la stessa infrazione, antecedente a quella che avevo già pagato! La prima volta non mi avevano lasciato il verbale, se lo avessi trovato mi sarei risparmiata di certo la seconda multa, oltre che al sovrapprezzo per la notifica a casa. La vicenda si commenta da sola.
L’altro caso di sanzione a mio carico è ancora più divertente, e ve lo scrivo perchè proprio questa mattina, dopo cinque anni, mi è arrivato il bollettino per il pagamento. Tutto accadde ai tempi in cui ero una tenera e inesperta matricola. (more…)

Un regalino per i compagni di pulmino…
Ieri sera ammetto di aver tirato fuori dal cilindro aneddoti leggermente soporiferi (l’eufemismo del giorno
) ma era da tanto che non tornavo nel luogo delle mie estati di bambina. Nel bene o nel male i periodi lì trascorsi mi hanno segnato profondamente, ho imparato a sviluppare il dialogo con me stessa, ad apprezzare i momenti di solitudine e raccoglimento, a far tesoro dei racconti degli anziani, a sopportare con pazienza le attese.
Peccato non aver consolidato nella capanna degli indiani o tra i pappagallini quello che ora è uno dei capisaldi della mia vita, ma è comunque divertente guardare indietro e ridere insieme della guerra, che si è conclusa con una pace luminosa e principesca.
Ti voglio bene.
Utilizzo la formula di Sant’Agostino perchè la più nota sarebbe davvero paradossale.
Ho commesso un clamoroso errore di valutazione. Anzi, due. E, ancora più incredibile, in un sol colpo sono venuti alla luce entrambi. Non so nemmeno quale faccia più male.
In realtà i segnali c’erano da tutti e due i fronti, da tempo avevo diradato e raffreddato i contatti, per il sentore di una possibile delusione dopo aver già ricevuto punture fastidiose, ma l’amarezza è tanta comunque.
Per i fraintendimenti, le condanne senza processo, i pregiudizi, la presunzione di conoscere chi io sia e quindi il non curarsi del peso che le azioni possono avere sui miei sentimenti, il credere che la disponibilità e la gentilezza consentano di soprassedere sul rispetto, senza conseguenze nè reazioni dall’ altra parte.
Non sono comunque relazioni che dovevano resistere su lungo periodo, ma nel breve e medio avevano e hanno importanza.
Va bene così, anche se non va bene affatto. Se è vero che i momenti difficili mostrano la reale sostanza delle persone, di questi momenti farò tesoro. Non dimenticando.
E’ l’una e mezza di notte, non riesco a dormire, troppa adrenalina. Questa sera abbiamo giocato la prima partita di campionato, stravincendola. Mille pensieri felici si accavallano, non sentivo il fischio dell’arbitro da più di un lustro, ed è uno dei suoni che più amo al mondo.
Il risultato, un ottimo 18 a 2. Peccato per non avere lasciato inviolata la porta. Devo fare un mea culpa sul primo gol subito, ho dormito di brutto, non me l’aspettavo proprio. Chiedo venia alle compagne, la prossima volta cercherò di essere ancora più concentrata, anche se paradossalmente è più facile per un portiere subire rete quando le avversarie non sono particolarmente competitive, perché si sottovalutano i loro movimenti.
Già che sono qui, scriverò qualcosina su questo ruolo meraviglioso: il goalkeeper. A differenza di chi non lo sopporta perché costretto magari per meno bravura ad essere relegato tra i pali, io non uscirei dall’area nemmeno per un ingaggio astronomico, i guantoni sono parte di me. Anche in questa lunga assenza dai campi continuavo a sentirmi portiere nel cuore. (more…)
Una citazione per uno non fa male a nessuno… Ho iniziato la legislatura con Catone il Censore ed ora non posso esimermi, questa merita in egual misura, forse di più considerando che non è voluta.
Nel consiglio anticrisi il capogruppo del Pdl, Italo Macori, per combattere la recessione ha suggerito di spingere sulle risorse del territorio, valorizzando le produzioni locali. Ovvero, «dobbiamo creare il -scrivo così come pronunciato- med su Cesena». Accidenti, chi sarà questo pazzo che si aggira per la città?
Lapsus freudiano: “esiste tra i giornalisti italiani un inciucio cinismo di fondo”.
Avete mai la sensazione che tutto quel che incontrate sul vostro cammino sembra stato messo lì appositamente per ricordarvi qualcuno, o qualcosa?
A me capita sempre.
Non ha a che fare solo con l’altra metà della mela, è un discorso che va più a fondo. Può riguardare anche la persona che più al mondo non sopportate, o una situazione che preferireste dimenticare.
Quando meno ve l’aspettate, quando i vostri pensieri sono rivolti a tutt’altro, eccolo lì. Un nome su un muro, un adesivo su un parabrezza, un cartellone pubblicitario, una canzone alla radio, una maglietta, una parola pronunciata da passanti.
E questo piccolo frammento finisce inevitabilmente per travolgervi, permeare di sè l’intera giornata. Forse anche insinuarsi di notte tra sogni altrimenti tranquilli.
Ricordo che lo scorso anno, partita per una vacanza cercando di cancellare un amore, sin dalla partenza ogni cosa mi parlava di lui. Persino sul dispositivo dell’aria condizionata in camera c’era impresso il suo cognome.
Non so se l’accorgersi di tutti questi dettagli dipenda dalla particolare sensibilità che in quei momenti abbiamo verso determinati input. Se il nostro cervello sia abituato a scremare tutti i segnali esterni senza registrarli e facendoci rendere conto solo di ciò che desideriamo vedere. O non vedere.
In questi giorni, in cui sono continuamente in apnea perché devo ancora abituarmi alla nuova dimensione, in cui tutte le mie energie dovrebbero essere rivolte alla strada, mi capita di perdermi per colpa di questi cartelli. Ed è incredibile come tutto poi slitti in secondo piano, come una parte di me continui a riflettere sul segnale, pur continuando a svolgere le abituali attività.
A volte mi piacerebbe che il mio spirito di osservazione si prendesse qualche giorno di ferie.
Mentre il mio Facebook continua a funzionare malamente, o meglio, non funzionare quasi per nulla (sarà colpa di chi sta studiando le nuove interfacce in latinorum?), per questioni di forza maggiore sono approdata anche nel magico e volatile mondo di Twitter, trovate il mio badge nella colonnina a fianco.
Finirà che non avrò più tempo per respirare, dato che per gestire le due vite -reale e virtuale- non ho purtroppo la possibilità di raddoppiare anche le ore di una giornata, dopo tutto non esistono più i Giratempo.
Soprattutto, con tutti questi profili nei social networks, diventerà sempre più difficile controllare chi accede alle mie informazioni, e all’utilizzo che ne può fare.
A tal proposito vi segnalo alcuni siti interessanti.
www.123people.it Per cercare foto e risultati legati al vostro nome.
www.whoishim.com Ricerca del vostro nome su tutti i social networks e affini.
collecta.com Ricerca di conversazioni che vi riguardano.



