Archive for August, 2009

Ho perso i colori. Non ho nemmeno la scatola di scorta, i pennarelli di riserva sono scarichi. Mi restano solo il bianco e il nero. Che sono l’alfa e l’omega di tutto, essenziali nella mia vita, ma non sufficienti per renderla completa.
Colpa di una settimana stressante, dell’ansia per il verdetto imminente, del progettare alternative qualora fosse negativo, dell’ennesimo logorante quanto inutile scontro perché chi l’ha voluto non cambierà mai, dei dubbi su come gestire le azioni da compiere.
Così, il colore se ne è andato via, una D ha preso il posto della C.
Ora devo riportarlo a casa. Prima di tutto sarà il caso di recuperare un pò di speranza, il settore in alto a sinistra va riempito subito. Poi non guasterebbe sommarla alla serenità, che è ciò con cui vorrei dipingere il futuro. E ai primi due inevitabilmente si affiancherà la gioia di affrontare ogni cosa, bella o brutta, facile o difficile, scelta o obbligata, superflua o necessaria, e di farlo con entusiasmo.
Resterebbe un ultimo quadrato vuoto. Ma per il momento basta così, può aspettare ancora un pò.
Rubo una frase da Lessico e nuvole, non avrei saputo trovare parole più adatte.
Ogni cosa a suo tempo, c’è tempo per ogni cosa, ma se il tempo passa non sempre può tornare. Tic, tac. Le lancette scorrono, i minuti si accavallano, diventano ore e giorni, indeterminato. Il calendario non si può rigenerare, non si torna indietro, solo avanti, e questo avanti va oltre.
Per cui, per me, meglio mai che tardi.
Ogni tanto ci si pongono domande cui è impossibile dare risposta, si possono solo formulare ipotesi.
L’ultima discussione cui ho partecipato, senza che nessuno fosse in grado di risolvere un quesito, è scaturita da questa interrogazione: “Come pensa un non udente dalla nascita?“
Ho trovato una risposta in rete, data da una persona sorda, però sarebbe interessante raccogliere altre testimonianze.
Nella mia mente non c’è nessunissima voce. Al suo posto ci sono due mani immaginarie che segnano. Per esempio quando leggo queste mani segnano e “traducono” quello che c’è scritto, perchè io ho imparato per primo la lingua dei segni italiana (detta anche LIS) e poi quella vocale. Vado ancora più in profondità e utilizzo, oltre alle mani, anche le immagini. Ogni sordo ha una specie di memoria visiva perchè percepisce il mondo attraverso e soprattutto con la vista e mai con l’udito, se non con le protesi. Quindi deposita negli angoli più reconditi della memoria le immagini. Riusciamo a cogliere più dettagli rispetto a una persona udente e ricordiamo bene i percorsi stradali per andare da un posto all’altro. Ma ci sono suoni che rimangono impressi dentro nella mente quando li ho sentiti in passato con le protesi, come un suono di una pianoforte, ma sono di un numero molto basso.
Poi in realtà si potrebbe allargare il discorso al generale, ovvero, “Le persone pensano tutte allo stesso modo?“. Meditate gente, meditate.

Non posso fare a meno di scendere sul “caso San Domenico“, che, polverone o meno, castello in aria o di carta, sta riempiendo le pagine locali. Dato che la miccia della bomba esplosa porta la mia firma, sebbene fosse solo questione di giorni perché i genitori si stavano comunque muovendo per loro conto, e che in definitiva io ho solo raccolto una segnalazione, vorrei commentare le risposte della dirigente sugli interrogativi sollevati.
Anzi, in realtà non sarà un commento, non voglio entrare nella questione politica, non spetta a me farlo, nè ho interesse a farlo, vorrei solo a mia volta aprire nuovi interrogativi sul comunicato di replica, perchè non ho ancora ben capito alcune cose. Forse è un mio problema, e se qualcuno volesse illuminarmi, sarei grata, mia originaria intenzione era far luce sulla vicenda, e capire se fosse stata una scelta precisa raggruppare gli stranieri. Le considerazioni sul quanto sia giusto o meno competono ai partiti, che difatti non si sono lasciati scappare questa ghiotta occasione per scatenare un dibattito. Dibattito che spero non si quieterà una volta chiarito il caso in questione, e che spero uscirà dalla sterilità in cui sta scadendo, per trovare una giusta direzione comune su come gestire al meglio l’integrazione.
Vediamo di analizzare le risposte della preside. (more…)
Prima, mentre rientravo a casa, la radio ha passato l’ultima canzone di Lady Gaga. L’avevo già sentita, ma solo oggi mi è arrivata l’illuminazione, e credo che d’ora in poi riderò sempre quando mi capiterà di ascoltarla… Vagando in rete ho poi scoperto di non essere l’unica ad aver sorriso per l’allusione.
I’ m your biggest fan, I’ll follow you until you love me,
papa-papa Ratzi…

(immagine originale qui)
Probabilmente il caldo estivo disturba più del dovuto, comunque, sorvolando sul soggetto, non si può non ammettere che la questione sollevata sia degna di essere discussa. Non tanto se sia giusto o meno insegnare il dialetto a scuola, ritengo che siano ben altre le materie fondamentali, ma se sia giusto conservarlo, o lasciare che diventi lingua morta.
E’ un tema interessante, cui sono particolarmente affezionata perché è stato oggetto del mio primissimo articolo sulle pagine del Corriere.
Nel novembre del 2007 partecipai ad una conferenza dal titolo appunto “Pr’e’ dialet u j el sperenza?” e Gianfranco Camerani, direttore de La Ludla, portò alcuni dati dell’Unesco, ritenente il romagnolo a forte pericolo d’estinzione, parlata da meno del trenta per cento della popolazione giovanile. (more…)

Prendo a prestito un titolo
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Devo dire che negli ultimi tempi ho pensato spesso al destino. Nel mio piccolo mondo sono stati scoperchiati vecchi vasi di Pandora, ma grazie alla consapevolezza di oggi è stato semplice affrontarli, e stimolante oserei aggiungere.
Elpìs è stata la prima a emergere questa volta.
L’estate è quasi al termine, e se inizialmente avrei voluto non viverla, addormentarmi e svegliarmi a settembre, ora ne riesco ad apprezzare i momenti di attesa.
Io non sono una persona cui piace aspettare. Mi correggo, sono una persona che odia aspettare. Sono per i tuffi, gli slanci, le corse, il fiatone. Più punti ho sull’elenco, più sono felice, più il desiderio di aggiungere altro mi travolge.
Ma questa volta il periodo di attesa era doveroso, per mettere i puntini sulle i. Preparare i semini per il raccolto, che spero sarà rigoglioso. E se la teoria del tutto torna è esatta, non potrà che essere così.
Venerdì sera mi trovavo in compagnia di un gruppetto di quarantenni, che si stava allegramente beando dei miei racconti di guerra, quando la conversazione si è spostata al generale, sino a toccare l’affascinante e sempre attuale tema dell’amicizia uomo-donna.
In realtà tutto quel che penso è già racchiuso nella bibbia cinematografica sull’argomento, ovvero “Harry ti presento Sally“. Un’unica grande verità di fondo: l’amicizia tra uomo e donna è impossibile.
Normalmente a quest’affermazione i maschietti si dichiarano completamente d’accordo e le femminucce, come da copione, sostengono che sia invece fattibile. Io vado contro il mio genere di appartenenza e sposo integralmente la teoria di Harry. (more…)
Ovunque voi siate, amici vicini e lontani, spero trascorrerete un giorno radioso e lieto.

Sto latitando in questo strano agosto, perdonate, ma nuove avventure mi stanno assorbendo, e dopotutto un pò di vacanza dalla seconda vita non fa mai male… Forse dalla settimana prossima tornerò, se non a pieno regime, almeno parzialmente, perchè gli spunti di discussione che ho raccolto sono tantissimi e non vorrei perderli per strada…
Di nuovo buon ferragosto a tutti voi!
Questa mattina ero a spasso con la sister e, tra una stranezza e l’altra, ci è capitato di conversare con una signora che condivideva la nostra fila. Mi fa sempre piacere scambiare qualche parola con perfetti sconosciuti, a volte si toccano argomenti veramente assurdi.
Oggi tema nazionalpopolare, ovvero i premi del Superenalotto.

(immagine originale qui)
E’ impressionante il jackpot che sarà messo in palio lunedì, record storico di 135,6 milioni. Abbiamo discusso di quanto sia poco sensato mantenere un primo premio così alto, invece che fissare un limite massimo e spalmare il resto sulle altre combinazioni, il che consentirebbe di cambiare davvero la vita di un numero elevato di persone. (more…)


