Archive for July, 2009

Non so descrivere le emozioni che ho provato martedì, tutto lo stadio in piedi a tremare e ad urlare a squarciagola “Alessia, Alessia”… Vi lascerò perciò solo qualche foto, custodendo ricordi e brividi nel cuore. (more…)
Domanda: cosa farebbe una persona normale, al termine di un’intera giornata con gli amici al fiume, distrutta causa poche ore di sonno dormite nel weekend più tante ore sotto al sole cocente?
Risposta: se ne starebbe beatamente a pigreggiare sul telo.

Ma chi ha mai detto che io sono una persona normale? (more…)

Scusate l’orribile foto, ma l’ho fatta alle cinque di mattina, senza flash, e con la macchina seminascosta dalla borsa, per evitare che i soggetti ripresi si accorgessero che stavo scattando… ci tengo alla pelle. In realtà dubito fossero in grado di capire qualcosa, ma per sicurezza ho preferito evitare. (more…)
Non è stato semplice scrivere il pezzo sul consiglio comunale pubblicato oggi nel Corriere. Perché è sempre difficile scegliere quanto entrare nel dettaglio, su certi comportamenti. Ero molto amareggiata giovedì sera, uscita dalla sala, e lo sono tuttora, non è questa la Politica per me. Ma è questa la politica del nostro paese, e inevitabilmente finisce per contaminare anche i consigli cittadini, sull’onda di quel che accade in parlamento.
Capisco che un tema come il ddl sicurezza possa accendere gli animi, dopo tutto esistono una destra e una sinistra proprio perché esistono differenze di vedute, e diverse scale di priorità. Ma questo non giustifica le accuse personali, gli attacchi gratuiti, i borbottii, le interruzioni agli interventi, i sorrisetti maligni. Si parla di rispetto dell’individuo, di diritti umani, e allo stesso tempo si scade in queste bassezze. Non mi riferisco a nessuno in particolare, né da una parte, né dall’altra, ma all’insieme dei consiglieri.
Mi piacerebbe, nel mio mondo ideale, che non si realizzerà mai, assistere a discussioni, a dialoghi, in cui la facciano da padrone i problemi delle persone. Dopo tutto è questo il punto: è solo un caso dovuto agli eventi del momento o una scelta voluta il privilegiare gli scontri verbali, facendo passare in secondo piano tutto il resto? Gli insulti sono una melina?
Voglio credere il meglio, come faccio sempre, ma non so quanto potrò ancora mantenere quest idealismo giovanile. Temo che presto verrà spazzato via dal cinismo, o forse, ma poi potrebbe essere la stessa cosa, da un crudo realismo.
Sono tornata or ora da casa di un’amica, dopo una serata a base di chiacchiere, gelato e cacciaviti.
L’amica in questione è con il nostro gruppo da qualche anno, troppo pochi per conoscere appieno tutte le mie stranezze, per cui non sapeva della particolare affinità con il fai da te. Al pomeriggio lei e le sue coinquiline avevano tentato con scarso successo di montare un ventilatorino, non so quanto tempo abbiano perso prima di gettare la spugna, fatto sta che un’altra amica storica, che era lì prima di me, le ha detto “Lascia stare, tanto tra un po’ arriva la Lu”.
Detto fatto, la Lu ci ha messo qualcosa come quattro minuti netti per sistemare il mostruoso congegno che le aveva così spaventate… Non che fosse particolarmente difficile, non ho potuto dare il meglio di me. In passato ho toccato picchi di cui sono fierissima. (more…)
E’ stata pubblicata oggi la relazione che il Cnipa deve per legge preparare annualmente, per rendere conto al Presidente del Consiglio o al Ministro delegato dell’attività svolta e dello stato dell’ informatizzazione nelle amministrazioni, con particolare riferimento al livello di utilizzazione effettiva delle tecnologie e ai relativi costi e benefici.
Per il momento vi lascio solo il collegamento al documento, nei prossimi giorni, compatibilmente con impegni che avevo già preso, la studierò un pò ed estrapolerò i dati che possono essere più interessanti per la nostra cittadella.
Uno dei miei libri preferiti in assoluto da bambina è stato il GGG, il Grande Gigante Gentile. Ancora oggi la notte controllo i pensieri, per evitare che il cuore batta troppo forte, non vorrei qualcuno ascoltasse i miei sogni.
E’ con Grande Gioia che questa sera scopro di essere stata appellata con due G a mia volta, una Giovane Giornalista.
Peccato che la citazione vada a toccare tasti delicati, ma d’altra parte è giusto così, quando si sceglie di mettere in piazza la propria vita, si deve essere pronti a tutto. Per caso sono capitata in questo link, fate un giretto nel blog de La Vale, davvero meritevole. Spero un giorno di avere tanti affezionati lettori quanto lei.
Aggiungerei Grazie Vale, cercherò di raccontare aneddoti più divertenti al prossimo incontro!
E anche se dovrò arrivarci con tanta Gavetta, spero di riuscire un giorno a conquistarmi 3 G:
la Grande Giornalista Giuridica.
Prendi tre amiche con regali di compleanno da fare, un’ auto, una giornata di tempo semi libero e ottieni nove ore di shopping a oltranza a spasso per la Romagna. La sera le suddette amiche saranno stanche e frustrate, perché immancabilmente non avranno finito i regali in programma, e dovranno impiegare un’altra mezza giornata, ma il lupo, si sa, perde il pelo, non il vizio… Quindi dopo essere riuscite a completare anche l’ultimo dono sulla lista la mattina seguente, non potranno rinunciare alle ultime compere personali.
Perché, diciamocelo, trovatemi una donna che non ami le spese, e che non sia compulsivamente attratta dall’idea di uscire a fare acquisti, o anche solo a progettarne di futuri.

Ognuna possiede un rituale, che segue scrupolosamente quando trascorre ore per negozi. (more…)

Egregio Mister Yates,
lei era evidentemente sotto l’effetto di un incantesimo cunfundus, oppure aveva bevuto troppe burrobirre, perché ciò cui ho assistito ieri sera è tutto fuorché una riproduzione del sesto scritto della Rowling.
Potrei soprassedere sui tagli, dopotutto doverosi per comprimere in poche ore una trama così geniale da rendere comunque impossibile una perfetta trasposizione su pellicola, anche se ce ne sono talmente tanti che l’intera stanza delle necessità forse non riuscirebbe a contenerli tutti.
Sarebbe interessante capire il perché della scomparsa di Fleur, forse se l’è presa perché non è riuscito ad ottenere un appuntamento? Signor mio, non tutti possono ambire ad uscire con chi ha sangue di Veela nelle vene.
O perché il povero primo ministro babbano è stato passato sotto una tonnellata di polvere buio pesto. (more…)
Ho i nervi a fior di pelle da una settimana, da quando, giovedì pomeriggio, ho trovato nella cassetta delle lettere l’avviso che i miei ultimi esami del sangue presentavano un valore fuori norma. Se avessi potuto sarei corsa il giorno dopo a rifarli, ma per diversi motivi sono riuscita ad andare solo oggi.
La mia ansia aveva raggiunto livelli indescrivibili, perché potenzialmente potrei ereditare una valanga di malattie, il patrimonio genetico familiare non è dei migliori. Per la verità il valore in questione avrebbe dovuto essere superiore al riferimento, per essere primo sintomo di uno degli eventuali problemi (fra gli altri spinoso, ma per fortuna si può tenere sotto controllo), invece era più basso, cosa alquanto strana.
Comunque stamattina sveglia alle sei e mezza, e via all’ospedale. Cominciamo bene, computer bloccati, non riuscivano a caricare i miei dati. Però poi è giunto il momento del prelievo. Ho fatto qualche domanda, per distrarmi dall’ago, che non è di certo uno dei miei migliori amici, e la risposta è stata: «guarda, da quando mandiamo il sangue al laboratorio unico a Pievesestina, quasi tutti hanno avuto il tuo stesso valore sballato, tanto che a molti ormai non lo comunicano nemmeno, quindi sta tranquilla».
Questo mi ha un po’ rassicurato, spero proprio abbiano ragione, perché sino a quando non vedrò i risultati l’ansia non si placherà. Ma c’è comunque un dato allarmante, se ciò che mi è stato detto è vero, se i miei esami saranno a norma, il problema resta, vuol dire che il nuovo centro non funziona come dovrebbe.


