Assolutamente invariata. Ovvero zero.

Sono in pausa dalla scrittura, e questo è più che evidente direi, nonostante sul desktop del mio mac campeggino icone di post pronti ma mai pubblicati. Forse perchè in questi mesi di studio intenso, di teorie sulle esposizioni mediali, degli effetti che producono sulla politica e compagnia bella, non ho voglia di far soffrire i frammenti.

Avevo ed ho ancora solo  voglia di intimità, di parole sussurrate, di quelle che ti scaldano la sera quando hai freddo, che ti abbracciano con amore, che ti regalano ciò che hai sempre sognato e sperato. Quindi continuerò ancora per un pò a lasciare il blog a riflettere.

Però non posso ignorare il richiamo che lo sdegno continua a muovermi. Per cui prenderò a prestito altre parole, di un’amica che stimo davvero, e le lascerò per voi. Perchè se è vero che la classe dirigente in toto dovrebbe essere rimossa, per fortuna esistono ancora sentimenti d’appartenenza legati ad un credo, non agli uomini che lo mortificano spacciandosi per i più adatti a promuoverlo.

Un Italia stanca e, ahimè, abituata ai continui scandali del proprio Presidente del Consiglio, impotente sta assistendo al tracollo della dignità nazionale. I giornali esteri non fanno che parlare delle volgarità messe in atto da Don Silvio, quelli italiani hanno ormai l’agenda imbevuta degli scandali di Arcore, per non parlare dei telegiornali che stanno diventando dei programmi a luci rosse da vietare ai bambini.

Anch’io, come molti, Continue reading