
Ho perso i colori. Non ho nemmeno la scatola di scorta, i pennarelli di riserva sono scarichi. Mi restano solo il bianco e il nero. Che sono l’alfa e l’omega di tutto, essenziali nella mia vita, ma non sufficienti per renderla completa.
Colpa di una settimana stressante, dell’ansia per il verdetto imminente, del progettare alternative qualora fosse negativo, dell’ennesimo logorante quanto inutile scontro perché chi l’ha voluto non cambierà mai, dei dubbi su come gestire le azioni da compiere.
Così, il colore se ne è andato via, una D ha preso il posto della C.
Ora devo riportarlo a casa. Prima di tutto sarà il caso di recuperare un pò di speranza, il settore in alto a sinistra va riempito subito. Poi non guasterebbe sommarla alla serenità, che è ciò con cui vorrei dipingere il futuro. E ai primi due inevitabilmente si affiancherà la gioia di affrontare ogni cosa, bella o brutta, facile o difficile, scelta o obbligata, superflua o necessaria, e di farlo con entusiasmo.
Resterebbe un ultimo quadrato vuoto. Ma per il momento basta così, può aspettare ancora un pò.




