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8th May
2012
written by Luci

Scegliere i quadri per il nido è stato un po’ complicato, io e Luca abbiamo gusti diametralmente opposti… Io sono una fanatica degli avanguardisti russi, dell’astrattismo e della pop art, lui è devoto a Vincent.

Per mia fortuna avevo già comprato in passato poster di Kandinskij e di Chagall, che ora campeggiano sulle pareti di casa nostra. Ai quali si è aggiunto un puzzle di Keith Haring, completato alla velocità della luce per passare il tempo durante il nevone, e una tela per la camera da letto, che stranamente ha messo d’accordo entrambi. Però sarebbe stato decisamente arduo convincerlo a comprarne altre, visto quanto abbiamo penato per trovare quella. Così ho deciso di dedicarmi all’ autoproduzione. 

P.s.
Se volete seguire le avventure degli Elle (alias quel santo uomo che mi sopporta e io), ci trovate a questo link.


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19th April
2012
written by Luci

Non sono solita mischiare lavoro e personale, questa volta però, dato che è stata resa pubblica la mia vita, vita tra l’altro in cui non c’è proprio nulla da nascondere, farò un’ eccezione.

Seguo per lavoro, essendo io assunta dal PD di Cesena, per cui lavoro da oltre un anno, la campagna elettorale di Longiano, comune difficile, dalla storia complessa, in cui gli animi sono accesi oltre il dovuto. Perciò, esattamente come ho fatto in passato, ancora prima di gestire l’ufficio stampa del PD, nella mia veste di giornalista, e prima ancora, di cittadina che vuole informarsi, ho stretto contatti con i candidati, chiedendo anche l’amicizia via facebook ai membri delle varie liste.

Oggi, magia, un esponente e candidato consigliere della lista Aria Fresca, lista che si candida come l’antipolitica, la lista dei contenuti, al di fuori delle manovre di partito, mi ha citato pubblicamente sul suo profilo e sulla fanpage di suddetta lista. Qui sotto la screenshot che lo testimonia. Riporto anche la mia risposta, nel dubbio che possa venire cancellata, così ne resterà traccia.

Se questa è la maniera in cui decidono di impostare la loro campagna, beh, più che Aria Fresca, dovrebbero chiamarsi Aria Fritta.

Se questo è ciò che ritengono di “interesse pubblico”, nell’ipotesi in cui dovessero vincere, povero Longiano.

 

La mia risposta:

Non mi piace questo modo di fare politica, non mi piacciono le insinuazioni, i sottintesi maligni. Risponderò ad ogni tua domanda, e spero che, dal momento che hai scelto la via pubblica per interrogarmi, non cancellerai il mio commento, se non dovesse piacerti.

Il termine “amicizia” su facebook è relativo, significa “persona con cui sei in contatto”. Siete liberi di escludermi dalle vostre liste. Ovviamente, se lo farete, riterrò che a questo punto c’è qualcosa che deve essere nascosto. Se ho chiesto i vostri “contatti” è semplicemente per essere informata su cosa accade, dato che, per lavoro, mi capita di dover scrivere comunicati in replica a dichiarazioni postate via web.

Se controlli le pagine a cui sono iscritta, i gruppi politici sono i più disparati. Non ho nulla da nascondere, non credo sia un reato volersi informare seguendo personaggi che, in misura grande o piccola, possono definirsi “pubblici”. Sono una giornalista, per ogni elezione nazionale o locale mi sono comportata nello stesso esatto modo. Se tu lo consideri un voler “tenere d’occhio”, libero di pensarla così. D’altra parte mi sembra abbiate scelto la strada della diffamazione, piuttosto che della vera “aria fresca”, con contenuti concreti, quindi non mi stupisco di questa gogna mediatica, avvenuta senza nemmeno prima essersi preso la briga di chiedere a me personalmente.

Per quel che riguarda le altre domande:

1) Non ne ho idea, io LAVORO per il Pd, sono assunta con regolare contratto, e solitamente i dipendenti non fanno domande ai datori su come gestiscono le proprie risorse.

2) Idem come sopra.

3) Per lo stesso motivo di cui sopra, non so quali siano le scelte politiche, non facendo parte né della dirigenza, né della militanza. Posso dirti quello che suppongo, ovvero che l’unico simbolo vuole rappresentare la coesione ritrovata. Anche i sassi sanno quali sono i partiti che appoggiano Battistini, tanto più che nei comunicati si scrive di solito “sostenuto dal centrosinistra”, o anche, meglio, “sostenuto da PD etc. etc.”

Spero di essere stata esauriente, ad ogni modo potete farmi tutte le domande che volete.

Update 20/04

Questa mattina la storia ha trovato spero un epilogo. Il sig. Antolini mi ha rimosso dai contatti, come suo diritto e come avrebbe potuto/dovuto fare sin dall’inizio, invece di scatenare tanto rumore per nulla. Ha cancellato ogni traccia dei post incriminati, e perciò di tutti i commenti che sono seguiti (compresi attacchi personali assurdi). E infine sulla fanpage della lista civica, a nome della stessa, è comparso tale stato: “Avviso ai naviganti: chi volesse seguire le polemiche, queste proseguono sulle pagine di chi le ha create”. Forse mi sono sbagliata, non ricordavo di essere stata io ad aver iniziato tutto. Tant’è. Per quel che mi riguarda non scenderò più sull’argomento, dato che ho già espresso la mia opinione, sempre che naturalmente non mi si accusi di nuovo di qualcosa.

Note positive: le manifestazioni di solidarietà e gli apprezzamenti, ringrazio tutti. E un’ esperienza che è servita a forgiarmi per il futuro, se continuerò a lavorare in quest’arena, insegnandomi che troppe persone non guardano in faccia a nessuno per perseguire i propri obiettivi. Come qualcuno mi ha fatto notare, “sono finita in mezzo a battaglie di vecchia data, a scontri tra titani”. Bene, nel mio piccolo posso dire che non mi tirerò mai indietro davanti ad una battaglia, perchè quando si ha la coscienza pulita e si crede in ciò che si fa, niente può distruggerti.

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8th February
2012
written by Luci

Raccontare cos’è Cesena da una settimana a questa parte non è semplice. La nevicata, che descrivere eccezionale è ancora troppo poco, ha trasformato la nostra città. Tunnel scavati tra muri bianchi per riuscire a varcare i cancelli di casa, macchine sepolte, stalattiti e lastre di ghiaccio sui cornicioni, tetti che cedono sotto il peso di tonnellate di fiocchi. Abitazioni disperse, persone irraggiungibili. Frazioni senza luce e riscaldamento. Capannoni che crollano, serre distrutte. Per quanto fosse stato annunciato, nessuno di noi era preparato ad un simile evento. Nessuno forse poteva credere che sarebbe avvenuto. Si stava all’erta per affrontare giorni di disagi straordinari, la realtà però è ben peggio di quel che si poteva ipotizzare.

Ma Cesena ha risposto in un modo encomiabile. Non so in quante altre città dove tali condizioni atmosferiche non sono la norma (e in realtà gli stessi aiuti giunti da Bolzano si sono meravigliati perchè qualcosa del genere mai era accaduto neppure da loro), si potrebbe rispondere così.  Chi si lamenta ci sarà sempre, ma la maggior parte delle persone ha imbracciato le pale senza fiatare, e con forza si è messa all’opera. Cesena è un bel posto per vivere, è facile essere cordiali quando tutto va bene, non altrettanto facile esserlo in situazioni così estreme. E invece i cesenati hanno dato prova di grande solidarietà, aiutando i vicini, gli anziani, gli abitanti del proprio quartiere.

Credo che quasi in ogni famiglia si possa contare un gesto d’altruismo.

A distanza di anni, quando ricorderemo il nevone del dodici, racconteremo ai nostri figli e ai nostri nipoti questi episodi. Io racconterò di mia mamma, che ha ospitato per la notte un camionista bloccato sull’ E45. Degli operatori del Bufalini, che hanno accolto entrambi i miei nonni, trasportati con due ambulanze all’ospedale, e di quanto abbiano tutti lavorato per fornire assistenza costante.  Delle infermiere degli altri reparti che si sono messe a disposizione al pronto soccorso. Dei vicini, che appena hanno visto le ambulanze, si sono offerti per pulire il tetto di casa. Dei genitori di Luca, che dopo aver visto la faccia dello spazzanevista della loro zona, distrutto per l’incessante lavoro, hanno capito che di più non poteva fare e la mattina dopo hanno portato viveri ai cantonieri.

E racconterò della mia camminata nella neve per andare a comprare una pala in ferramenta, perché con il trasloco recente non avevamo assolutamente pensato di procurarcene una prima. E di Luca, che ha tenuto la rampa dei garage del condominio pulita, nonostante fosse reduce da febbre e influenza. Racconterò dei giorni trascorsi barricati in casa, con l’unico spostamento in cinque giorni per fare un pochino di spesa, sperimentando ricette, facendo un puzzle, guardando film, perché in simili casi è necessario fermarsi, rimandare tutto il rimandabile, senza farsi prendere dalla smania di uscire per forza, per non intralciare il lavoro sulle strade.

Racconterò dell’ edicolante del mio nuovo quartiere, che ha sempre spalato l’ingresso e il pezzo di strada davanti al suo negozio. Racconterò dei miei compagni di viaggio sul tram, che quando il mezzo si è rotto ed è stato portato al deposito (fortunatamente il bus si è spento lì vicino) e ci hanno trasferito su un altro tram, hanno sorriso divertiti invece che arrabbiarsi, perchè tanto con questa neve si può solo prendere un ritardo con filosofia.

Racconterò di mio babbo, che a Bacciolino si è trovato ad affrontare ben due metri di neve, ma con la calma che lo contraddistingue ha commentato dicendo “tanto con tutto quello che hanno in freezer qui nel paesino si può sopravvivere per tre settimane”. Ci rivedremo dopo il disgelo. Racconterò di mia sorella, che per non rischiare di trovarsi bloccata in treno, come è successo a quei poveri passeggeri chiusi sette ore tra Forlì e Cesena, non si è messa in viaggio e non è tornata a casa, e sta vivendo questa nevicata eccezionale solo attraverso gli aggiornamenti, ma con il cuore costantemente qui. Racconterò dei nostri amici, loro figlio è nato in questi giorni di bufera, e quindi non potevo esimermi dal costruirgli uno “spazzanevone” giocattolo.

E racconterò del sindaco di questa città, lo hanno definito “ubiquo” ed è così.  Saperlo sempre presente, sempre a monitorare ciò che avveniva minuto dopo minuto, è stato di conforto e di esempio per molti cittadini.

Il meteo segnala altre nevicate per il weekend, non sappiamo cosa succederà, cosa comporterà il peso di neve ulteriore, cosa provocherà quando si scioglierà, come si potrà far fronte ai costi incredibili. Quanti danni ci saranno per le coltivazioni, quanti animali sopravviveranno Non lo sappiamo, ma una cosa è certa, Cesena sta dando grande prova di sè, e continuerà a farlo qualunque cosa accada.

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25th January
2012
written by Luci

Ho partecipato per lavoro all’assemblea nazionale del Pd che si è svolta a Roma il 20 e il 21. Di solito seguivo questo tipo di eventi in streaming o leggendo il flusso informativo social via Facebook o Twitter, per cui è con massima curiosità che mi sono seduta tra le file dei delegati.

Due giorni tra Europa e lavoro, questi i punti cardine del convegno. Non farò commenti sull’aspetto politico dell’evento, giornalisti ben più esperti di me ne hanno già sviscerato ogni aspetto.

Da un punto di vista comunicativo invece devo ammettere di essere stata sorpresa per l’ampia condivisione degli interventi minuto per minuto. Già da tempo seguo gli eletti del Pd via web, in particolare @andreasarubbi con #opencamera, @civati e @ivanscalfarotto, per citarne alcuni. Oltre a loro in platea c’erano però diversi giovani connessi che digitavano freneticamente: tweet divertenti, ironici, sagaci. Il tipo di politica che fa bene leggere. Alternavo tratti di scrittura cartacea a osservazione dell’hashtag #assembleapd, trending topic per i due giorni, e twittando un po’ a mia volta.

La sensazione che si prova è quasi di ubiquità, di condivisione di un mondo parallelo, segreto, che va ben oltre lo storify dei big del partito (io non avrei pubblicato in diretta le dichiarazioni laddove non compare la dicitura “staff” nell’account). Sguardi impassibili, nessuna espressione visibile, dita che corrono veloci su smartphone e tablet e un sorriso interno che solo chi condivide l’hashtag riesce a cogliere. Un sorriso interno che si propaga di tweet in tweet.

La stessa sensazione l’avevo avvertita partecipando alla Blogfest, ma in quel caso quasi me l’aspettavo essendo un raduno assolutamente nerd (benché molto diverso da come l’avevo immaginato, e più divertente), questa volta al contrario mi hanno stupito.

Persino gli interventi dei relatori sono stati in alcuni punti social, Scalfarotto su tutti, ma anche le battute sulla famigerata foto della birra, le presentazioni in accordo al leitmotiv della campagna di tesseramento, “la mia passione è” (anche sulla campagna credo che tutto sia già stato detto, sia sulla grafica che sulle affissioni abusive. Per mio conto ho chiesto lumi ai responsabili nazionali su alcuni punti che mi erano oscuri ed ho ottenuto un feedback, non me l’aspettavo. Credo sia un grosso problema del Pd l’incapacità di riuscire a comunicare un dato messaggio. A volte perché si ha il timore di prendere posizioni ufficiali, il che è un vero peccato, perché gli elettori delusi chiedono a gran voce coraggio. E a volte, non so per quale motivo, perché non si riescono a promuovere efficacemente documenti che già esistono e che la gente ignora, persino iscritti al partito stesso).

Nel mio bilancio finale ci sono cose che ho apprezzato, altre meno, altre che ancora non capisco e che sto cercando di decifrare, ma sono convinta che la socialpolitica sia un giusto mezzo di trasporto per raggiungere la direzione che tutti auspichiamo: più partecipazione dal basso per quella vera democrazia diretta che l’Italia meriterebbe.

E che forse gli italiani ancora non meritano, ma questa è un’altra storia, da #fantapolitica…

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23rd January
2012
written by Luci

Soluzione: non ce ne sono.

Singolare che l’Ordine dei Giornalisti utilizzi per la sua rivista, e proprio nel numero in cui tratta del precariato dei pubblicisti (poco pagati, sfruttati, etc. etc.), una foto senza citare minimamente l’autore. Ora, capisco che la foto in sè non possieda un grande valore artistico, chiunque avrebbe potuto scattarla utilizzando un tesserino e una compattina o un cellulare, ma ha per me grande valore affettivo. Non mi sarei aspettata un compenso, come ho detto è uno scatto quasi banale, ma perlomeno un cenno all’autore o alla provenienza. Se è vero che i giornalisti nascono come watchdog del potere, dobbiamo diventare anche cani da guardia di noi stessi? Spero proprio di no.

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12th January
2012
written by Luci

Fondamentalmente esistono due tipi di notizie, sfumatura più, sfumatura meno.

Ci sono quelle talmente esplosive da rimbalzare da una persona all’ altra, alimentando le conversazioni serali in famiglia, le chiacchiere da bar e da parrucchiere.

Un esempio su tutti l’attentato di ieri a Madonna delle Rose, in via Turchi. Un evento davvero incredibile per una città come Cesena, di cui si parlerà per un po’, sebbene il fatto, che avrebbe potuto assumere valenza ben differente vista la natura dei destinatari della bomba, sembri più un regolamento di conti personale che un attacco alla magistratura. Ce lo diranno le indagini.

Un ulteriore esempio di notizia che fa parlare (dato che, fatti salvi questo assurdo episodio e poco altro, la nostra è ancora una cittadina tranquilla e mediamente sicura, checché ne dicano certe persone), è la presentazione al pubblico dei progetti per Piazza della Libertà e per il Foro Annonario. Già in questi giorni i giornali sono dedicati quasi in toto alle polemiche “macchine sì- macchine no”, “grande distribuzione sì- grande distribuzione no” etc. etc., nei prossimi mesi non credo faranno eccezione, soprattutto quando effettivamente arriverà l’ordinanza di chiusura alle auto anche in piazza delle poste per dare inizio ai lavori. Il mio pensiero sul centro storico è noto, personalmente non vedo l’ora che entrambi i progetti siano realizzati.

Esiste poi un altro tipo di notizia, quella che leggi di sfuggita, o di cui guardi distrattamente solo il titolo, bollandola come minore e poco degna del tuo interesse, o al massimo, meritevole di un sorriso fugace o di una labile indignazione. Mi è capitato di provare tale labile indignazione esattamente ieri, leggendo dell’interpellanza di Franchini, consigliere comunale della Lega Nord. Oggetto: richiesta di chiarimenti al sindaco sull’aumento del costo del microchip per la registrazione all’anagrafe canina, passato da3 a10 euro. Franchini ha definito l’aumento un “salasso”, un “colpo civico a chi vuole adempiere all’obbligo”, addirittura un provvedimento che “rischia di disincentivare l’iscrizione obbligatoria all’anagrafe canina, incrementando i fenomeni di randagismo e di abbandono nella nostra città”. Credo che le citazioni si commentino da sole.

Lì per lì non ho dato particolarmente importanza alla notizia, mi sembrava una delle solite sparate buoniste della Lega per raccogliere facili e stupidi consensi (un altro esempio “carino” è su La Voce di oggi, a Savignano la Lega è in protesta perché alla tombola locale si diversificano i premi alimentari per  gli islamici, che non possono mangiare carne di maiale, permettendo così anche a loro di giocare. Eh già, davvero terribile…), per la quale un post sarebbe stato attribuirle troppa importanza. Se non ché ieri sera, non ricordo per quale motivo, forse la suggestione di qualche pubblicità in tv, mi è tornata in mente e l’ho raccontata a Luca, che ha alzato gli occhi al cielo e condiviso il mio “ma questi non hanno davvero niente di meglio da dire?”. Orbene, nulla di ancora degno di atterrare sui frammenti. Questa mattina però ho letto che Chesi, sul Carlino, ha risposto personalmente al consigliere. Ad un’interpellanza così insulsa, che si salva un pochino solo alla fine, quando Franchini chiede se l’amministrazione intenda dedicare attenzione alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema della registrazione dei propri cani, Chesi risponde politcally correct, sostenendo che ovviamente l’aumento non è rilevante, ma che Franchini ha comunque fatto bene a sollevare il tema.

Mah. E’ un metodo che non mi piace molto, fare pubblicità e salvare l’insalvabile, cercando uno spiraglio a tutti i costi, su qualcosa che non meriterebbe probabilmente nemmeno che se ne parlasse, se non per, appunto, dire: “ma non hanno altro da fare?”. Purtroppo capita spesso sui quotidiani, ed è un fair play estremo, se vogliamo usare un eufemismo, che davvero non mi piace. Vorrei che i redattori fossero liberi di dire ciò che pensano, invece che dover sempre applicare un filtro per ottemperare alla linea editoriale o alle buste paga di associazioni & co. Anzi, mi correggo, non ciò che pensano -perché la stampa dovrebbe essere imparziale, eccezion fatta per gli editoriali o i commenti-, ma ciò che è giusto e di buon senso. Tante volte l’ho fatto anche io, censurandomi perché la tal affermazione non si poteva riportare, tal altro fatto non si poteva menzionare, perché è così che funziona. Ma non dovrebbe essere così. Sarebbe bene pulire i filtri ogni tanto, altrimenti il lettore si intasa e poi il giornale finisce nelle acque nere.

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2nd January
2012
written by Luci

Un anno incredibile. E’ l’aggettivo più calzante per descrivere i 365 giorni appena passati, faticosi certo, ma pieni di soddisfazioni enormi e permeati di felicità. Non la felicità di un momento, ma della certezza che la vita ha preso una svolta, che il karma ha deciso di restituire il sorriso ad un volto segnato da più preoccupazioni di quelle che la carta d’identità avrebbe dovuto e potuto sopportare.

Quattro anni fa ho fatto una promessa a me stessa, marchiando il mio corpo per non dimenticarla. Oggi posso dire che L è esattamente la persona che speravo diventasse. Con ancora qualche spigolo da smussare, qualche dettaglio da rifinire, ma nella sostanza una persona di cui sono fiera.

I ringraziamenti sono già stati consegnati, aggiungo che non si devono considerare esauriti per l’occasione, sono invece filo conduttore di questa rinascita.

Le tappe importanti raggiunte sono davvero tante, e adesso, quando la sera chiudo gli occhi abbracciata all’altra metà degli Elle, mi sento finalmente in pace. Non mi illudo di non dover più faticare, o soffrire, o arrabbiarmi, o toccare picchi eccessivi di stress, o piangere. Ma quando accadrà, sarò pronta ad affrontare le nuove sfide.

Questo è il mio proposito per il 2012, e per tutti gli anni che verranno, non permettere più a nulla e nessuno di farmi scrivere la L in minuscolo.

9th November
2011
written by Luci

Adele in sottofondo, e fisso la pagina da un paio di minuti. Per questa sera forse smetterò di lavorare alla tesi, o forse proseguirò un altro po’. Non so, dipende da quanto reggeranno gli occhi. Sembra quasi che stia per spuntare una lacrima. Difficile reggere questo stress ancora per molto. Le ultime settimane sono state un continuo crescendo di impegni, di frustrazione, di nervosismo, di dolore, con picchi di felicità e la sensazione di speranza in sordina. E’ la corsa finale per il traguardo, poche pagine mi separano dalla rilegatura. Pochissime ore dalle chiavi del nostro nido. Pochissimi minuti dal rientro a casa dell’amore. Ma ci sono ancora tanti puntini di sospensione. Uno, il più grande, è in una camera di ospedale, di nuovo quella, e io mi auguro con tutto il cuore che non succeda nulla. Non so cosa darei per questo. Il secondo, riuscirò a rispettare la deadline? Spostarla in avanti, per quanto con solo pochi ritocchi da fare, renderebbe meno lieto il tanto sognato trasloco. E mi farebbe vivere il mese preferito con spirito decisamente diverso. Oltre a rimandare il piano di recupero. E poi, altri puntini, cosa succederà delle mie proposte? Ci sono tante speranze in ballo. E puntini su puntini, che ne sarà di tutti i noi? Possibile che non si rendano conto di cosa c’è sulla bilancia? Di quali possono essere i dirompenti, devastanti effetti che il default provocherebbe? Tanti interrogativi insomma. Li lascio qui, nel loro giusto luogo, che tanto mi ha dato e continua a darmi. Dopotutto l’11/11/11 è il giorno più fortunato. E quindi le risposte non potranno essere da meno. Spengo la musica, mi rimbocco le maniche, e riparto.

3rd October
2011
written by Luci

E spero di poter essere sempre il tuo Robin.

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27th September
2011
written by Luci

Tra pochi giorni sarò in quel di Riva del Garda alla Blogfest 2011… dovrebbe esserci free wi-fi quindi dovrei riuscire a fare un pò di liveblogging via twitter.

Domani si chiudono le votazioni.

 

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